macbook 12

Grazie all’USB di tipo C, i MacBook potranno avere delle batterie esterne

Leonardo Banchi

La più grande novità del nuovo MacBook 12, o almeno quella che ha fatto più discutere dal momento della presentazione, è sicuramente quella della presenza di una unica porta sulla scocca del portatile: una USB di tipo C, che servirà sia per connettere dispositivi esterni, sia per ricaricare il nuovo nato di casa Apple.

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La reazione più spontanea a questo annuncio è sicuramente di notare le limitazioni imposte dalla cosa, come l’impossibilità, ad esempio, di connettere una pennetta USB mentre si ricarica il portatile, ma soffermandosi a riflettere si può notare che l’adozione di questo standard da parte di Apple apre contemporaneamente la strada ad una possibilità finora preclusa: quella di realizzare dei battery pack in grado di aumentare l’autonomia del computer.

Fino ad adesso, infatti, per la ricarica dei MacBook era utilizzato il connettore MagSafe, una tecnologia proprietaria di Apple, le cui specifiche non erano rilasciate, e che comunque non poteva essere utilizzato senza autorizzazione da altri produttori. Questo aveva portato anche alla denuncia da parte della casa di Cupertino nei confronti di HyperMac, un’azienda che aveva realizzato una batteria esterna per MacBook senza il consenso della mela.

L’adozione dello standard USB per la ricarica, però, permetterà a chiunque di realizzare delle batterie esterne compatibili con i nuovi MacBook, che consentiranno a tutti gli utenti di allungare l’autonomia per il lavoro senza bisogno di una presa di corrente. A condizione, ovviamente, di non dover utilizzare anche una penna USB.