casco a realtà aumentata

Guidare la moto in modo più sicuro con il casco a realtà aumentata

Leonardo Banchi

Quando qualche evento sfortunato avviene a menti intraprendenti, spesso può essere di stimolo per invenzioni e scoperte: Newton, colpito alla testa da una mela, ebbe l’idea di formulare i suoi famosi Principi; meno fortunato è stato Ryan Shearman, fondatore e CEO della FUSAR Technologies, che dopo una caduta dalla moto ha ben pensato di dedicare più attenzione alla protezione della propria testa che allo studio della forza che lo aveva trascinato verso il suolo. Ha quindi iniziato a studiare un nuovo tipo di casco che potesse aiutare a rendere più sicuri gli spostamenti su due ruote.

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L’elmetto smart ha temporaneamente il nome di “The Guardian“, il guardiano, e sfrutta la realtà aumentata per avvertire il motociclista di eventuali pericoli: due telecamere grandangolari, poste sul casco e controllate da una scheda Android, inquadrano ciò che succede nell’ambiente circostante e informano il guidatore tramite un dettagliato monitor interno. A questo si aggiunge una funzione di ripresa: tutto viene registrato passivamente e scartato dopo un certo lasso di tempo, ma se il casco riconosce che si è verificato un incidente provvede a salvare la registrazione, come una scatola nera.

Il prototipo, presentato all’Augmented World Expo 2014, fiera sulla realtà aumentata tenutasi in California dal 27 al 29 Maggio, presentava i segni dell’usura dovuti al suo utilizzo per le registrazioni del video di presentazione per la futura campagna su Kickstarter: la compagnia spera, se la raccolta fondi andrà a buon fine, di riuscire a mettere in produzione il casco in circa un anno. Speriamo che possa essere davvero un utile strumento per aumentare la sicurezza dei motociclisti di tutto il mondo.

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VIA: Engadget