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TV e foto HDR, facciamo chiarezza sull’High Dynamic Range

Lorenzo Fantoni -

L’High Dynamic Range, comunemente conosciuto come HDR dopo aver spopolato nella fotografia sta diventando un tormentone anche nel settore video. Tutto è partito al CES di quest’anno, quando sono state mostrate le prime TV dotate di questa tecnologia, che si appresta a entrare anche nel mondo del cinema, grazie a Netflix e altri distributori di video.

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Tuttavia c’è una sostanziale differenza tra l’HDR televisivo e quello fotografico. Il primo non è assolutamente una versione in movimento del secondo ma condividono alcuni punti in comune, cerchiamo quindi di fare un po’ di chiarezza.

In entrambi i casi l’HDR cercano di riprodurre con maggiore fedeltà ciò che realmente possono vedere i nostri occhi, sfruttando alcune possibilità offerte dalle attuali tecnologie. Il modo in cui ci riescono è però differente.

L’HDR per le TV riguarda la visualizzazione di un contenuto particolare, quello per le macchine fotografiche e gli smartphone è un processo di cattura dell’immagine in cui varie immagini con esposizione differente vengono combinate per creare un effetto che può essere più o meno realistico rispetto alla realtà. La differenza insomma è simile a quella che passa tra una videocamera 3D e un televisore 3D.

Come funziona una TV HDR

L’HDR nelle televisioni si basa su un concetto molto semplice: le parti luminose devono essere ancora più luminose e quelle scure ancora più scure. Per ottenerlo il livello di contrasto dev’essere decisamente maggiore su una TV HDR rispetto a una normale.

Questo perché la luminosità non dev’essere di tutto lo schermo, ma presente solo nelle zone che ne hanno bisogno, altrimenti otterremmo semplicemente un’immagine globalmente illuminata con i colori falsati, quando invece cerchiamo qualcosa di più simile a ciò che osserviamo con i nostri occhi.

In uno schermo LCD questo risultato si può ottenere con una tecnologia chiamata local dimming, present al momento solo nei televisori di fascia più alta. Tuttavia, i puristi obiettano che i televisori OLED hanno una resa migliore per quanto riguarda le parti scure, visto che sono in grado di ottenere un nero perfetto. La differenza tra un televisore con Local Dimming (quello a destra) e uno standard con la luminosità più alta potete vederla qua sotto.

Dolby_HDR_Demo

Come spesso accade, anche in questo caso di sono alcuni standard in competizione, tra cui il Dolby Vision, questo spiega come mai fino ad oggi pochi produttori si sbilanciano nel mostrare o parlare dell’HDR nelle fiere di settore. La tecnologia è ancora nella sua fase embrionale e nessuno ha idea di cosa succederà in futuro.

Dunque ecco cos’è una televisione con HDR, non è uno strano schermo che vi mostrerà dei colori falsati, come possiamo vedere in certe foto, ma un normale televisore in grado di mostrare colori più luminosi senza intaccare il nero e i contrasti, a patto che ci sia il contenuto giusto.

L’HDR nella fotografia

In questo caso il concetto di Hight Dynamic Range è ormai noto e stranoto alla maggior parte dei fotografi, tanto che oramai anche i cellulari sono in grado di scattare foto HDR o permettono di ritoccare le immagini per ottenere l’effetto desiderato.

Il concetto si basa sul fatto che i sensori e tutta la tecnologia coinvolta nella fotografia digitale sono in grado di immortalare sono una parte della luce totale presente in una scena. Per ottenere immagini in HDR il sensori devono quindi scattare più foto della stessa immagine, ma con esposizione differente.

Nel più banale dei casi uno scatto verrà usato per la parte più brillante dell’immagine, mentre con l’altro verrà utilizzato per la parte più scura. Successivamente le due immagini vengono combinate, o direttamente sul telefono o via Photoshop, per ottenere una foto che mostri un’illuminazione più simile all’originale o effetti d’illuminazione particolari, dipende da ciò che si vuole realizzare.

Le foto HDR possono essere usato per ottenere dettagli che normalmente verrebbero cancellati dalla luce o sottoesposti, come una formazione nuvolosa vicina al sole o sfumature di un’oggetto in ombra.

HDR_Example_Clean

Un futuro di dettagli

Dunque abbiamo visto che l’HDR serve a ottenere un’immagine con maggiori dettagli e un’illuminazione più simile a quella reale. Le attuali videocamere possono catturare immagini con un’illuminazione che i televisori non sono in grado di visualizzare, il risultato è un’immagine piatta e priva di dettagli. Il concetto dei televisori HDR è rendere giustizia a questi dettagli. Inoltre, un televisore dotato di un processore in grado di modulare e gestire l’illuminazione dell’immagine può migliorare anche filmati non HDR, regalando un maggiore contrasto, senza per questo distorcere l’immagine con effetti esagerati.

Se a tutto questo aggiungiamo l’arrivo degli schermi LCD a 10 bit e del 4K è facile capire come in futuro potremo (forse) godere di film e trasmissioni con un dettaglio che adesso possiamo solo immaginare, a patto che i vari produttori si mettano d’accordo sugli standard.

Fonte: CNet
  • Manu Conforme

    nelle pagine con la pubblicità che rompe i coglioni ci entro solo la prima volta e poi mai più

    • Knut Skallagrim

      o no diamine?? ho pensato la stessa cosa ma come si fa a leggere un articolo con un coglione che ti parla di cellulari di sottofondo? E poi si fanno magari domande sul perchè ci sia poca utenza a girare e commentare, o perchè la gente usa adblock, c’è una pubblicità invasivissima ed è un peccato perchè l’articolo era pure ok