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L’HDR sta rovinando le foto

Leonardo Banchi -

L’HDR, o High Dynamic Range, è una tecnologia che ci permette di realizzare risultati fotografici sorprendenti grazie alla potenza della fotografia digitale. Come succede a gran parte delle evoluzioni, però, l’abuso di questa soluzione porta spesso alla diffusione di obbrobri estetici e abitudini sconsiderate. In nome di tutti gli amanti dell’arte fotografica, questa mania deve finire

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Il problema

Per fare un breve ripasso, per chi non avesse letto l’articolo qui sopra, l’HDR è una tecnologia che permette di realizzare scatti con bilanciamenti della luce che sarebbero impossibili con tecniche tradizionali: esso, infatti, cattura varie immagini utilizzando differenti livelli di esposizione, e li combina poi per creare un’immagine priva di aree troppo scure o troppo illuminate.

Per fare un breve confronto, ecco due foto: quella superiore è un’immagine catturata con metodi normali, con qualche correzione all’esposizione fatta con Adobe Lightroom. La versione sotto, invece, è stata catturata con il filtro HDR di Snapseed.

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Possiamo facilmente notare la differenza: l’immagine catturata con l’HDR ha sicuramente un aspetto particolare, che la mette facilmente in risalto, ma non assomiglia più a un’immagine reale, che una persona potrebbe osservare dal proprio tetto: entrambi i lati dei palazzi sono illuminati, ed è scomparso completamente quel senso di calore che trasmette l’immagine originale.

Ecco il punto centrale della situazione: questa tipologia di immagini, oltre a non avere più i toni dello scatto originale, appiattisce le differenze: che si tratti di un panorama, dell’interno di un edificio abbandonato o di un ritratto, le foto risultanti dall’uso dell’HDR avranno tutte lo spesso aspetto.

Eliminando ombre, chiaroscuri, contrasti e contorni forti, infatti, la “storia” raccontata da un’immagine sparisce, decontestualizzandola completamente da quello che era il suo ambiente di provenienza. Ecco, ad esempio, come si appiattisce un’immagine scattata poco prima di un temporale:

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La soluzione

Tuttavia, l’HDR comunque possiede il proprio motivo di esistenza. Come nella maggior parte delle cose, i risultati migliori si ottengono evitando gli eccessi: usato nelle situazioni più appropriate, questa tecnologia può migliorare una foto o aggiustare una esposizione difficile. Ciò che è importante, ovviamente, è evitare di usarlo quando, pur donando colori appariscenti all’immagine, la priva del fascino conferitogli dalla sua essenza originale.

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Nell’immagine qua sopra, ad esempio, questa tecnologia ha permesso di catturare tutti i particolari della foto, compresi i dettagli degli alberi, che non avrebbero potuto essere visibili a meno di non rendere il cielo eccessivamente chiaro (e perdendo quindi dettagli di esso). In più, l’aspetto dell’immagine non è forzato, tanto che a prima vista si potrebbe pensare che non sia neanche un’immagine in HDR, il che è una buona cosa.

Per concludere, vi lasciamo quindi con un quiz. Guardate la foto qua sotto: pensate che sia scattata con l’HDR o no? E nel caso, credete che sia stata una scelta giusta? Al posto del fotografo, quali particolari avreste cercato di esaltare, o nascondere? Fateci sapere la vostra opinione nei commenti!

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FONTE: Gizmodo

 

  • luca

    Credo che in questo articolo si faccia un po’ di confusione. Le immagini HDR contengono piu informazione delle immagini tradizionali, perché rappresentano un range dinamico maggiore. Gli algoritmi di tone-mapping servono a poter rappresentare un’immagine HDR su dispositivi classici (LDR, come il monitor di un PC o le normali TV LED ecc…). Alcuni particolari tipi di tone-mapping, quando usati in modo ‘aggressivo’, producono immagini via via meno fotorealistiche. Il problema quindi non è certo l’uso di maggiore informazione, ma il modo in cui si usa.