HomePod vende al di sotto delle attese: previsioni al ribasso e possibile lancio di una versione ‘economica’

Edoardo Carlo Ceretti

Nel corso della nostra recensione di HomePod, primo smart speaker di Apple, ne abbiamo elogiato l’eccezionale qualità sonora, che non ha eguali nella sua categoria, ma abbiamo anche rilevato gravi lacune proprio nella vena smart del dispositivo, tanto da farci pensare che il colosso di Cupertino sia quasi stata costretta a lanciarlo sul mercato con un software ancora incompleto, per non prolungare ulteriormente il già preoccupante ritardo accumulato.

Queste obiettive problematiche, unite ad un prezzo nient’affatto concorrenziale, sembra che stiano diventando grossi deterrenti per la diffusione di HomePod, che fatica a decollare nelle vendite. Secondo KGI, lo smart speaker con Siri integrato potrebbe non superare le 2 milioni e mezzo di unità vendute in tutto l’arco del 2018, un risultato a dir poco deludente per Apple.

LEGGI ANCHE: Google Home/Home Mini: unboxing e prima configurazione

Bloomberg ha poi rincarato la dose, affermando che nelle prime 10 settimane di vendita, HomePod ha raccolto soltanto il 10% di quote in un mercato dominato (73%) da Amazon Echo. Ciò avrebbe convinto Apple a tagliare gli ordini dei componenti di HomePod da Inventec Corporation, ovvero il fornitore scelto per lo smart speaker.

Ciò, secondo KGI, potrebbe aprire scenari da Piano B per Apple, che starebbe pensando di lanciare una versione più economica di HomePod, nel tentativo di risalire la china e di non perdere ulteriori quote in un mercato cruciale per il futuro del settore tecnologico. Nel frattempo però, HomePod potrebbe presto imparare nuove lingue, preparandosi a sbarcare in Francia e Germania, con la speranza di riscuotere un successo migliore rispetto alla fredda accoglienza negli Stati Uniti.

Via: 9to5 Mac (1), (2)