Huawei Nova

Huawei Nova: il primo chip radio aggiornabile via software

Cosimo Alfredo Pina

Huawei è tra i grandi produttori di chip radio, il componente fondamentale su smartphone e affini, che permette di agganciarsi alla rete mobile per scambiare chiamate, messaggi e dati.

A tal proposito l’azienda presenta Huawei Nova che su un singolo chip integra il supporto a reti GSM,UMTS,LTE FDD ed LTE TDD. Grazie all’architettura ARM64 e processore 16FinFET, Huawei garantisce efficienze superiori di circa il 67% rispetto ai normali processori, riducendo costi e ingombro per i produttori e consumi per l’utente finale.

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La programmabilità del chip permetterà ai produttori di tenere i propri dispositivi al passo delle ultime tecnologie per lo scambio dei dati sulla rete, grazie a dei semplici aggiornamenti software.

Nova sarà esposto all’oramai vicino Mobile World Congress 2015 di Barcellona, mentre nel frattempo Wang Jun, presidente della divisione Wireless Network di Huawei, ha affermato come questo innovativo componente elettronico “permetterà ai consumatori di usufruire della migliore esperienza di banda larga mobile”.

  • Solo l’estinzione ci salverà

    Dal basso della mia (purtroppo) grande ingnoranza in questo settore, mi viene da pensare che possa essere qualcosa di rivoluzionario. Sbaglio?

    • Luciano Faretra

      “La programmabilità del chip permetterà ai produttori di tenere i propri dispositivi al passo delle ultime tecnologie per lo scambio dei dati sulla rete, grazie a dei semplici aggiornamenti software.”
      significa tutto e niente

  • scumm78

    la piu’ grande cavolata che abbia mai sentito… Perche’ adesso i chip non si aggiornano via software? E anche se fosse, cosa sanno come sara’ il nuovo standard del futuro e che sara’ compatibile con la componentistica presente?

    • GiuseppeP85

      i chip attuali hanno una memoria istruttoria (per l’esecuzione delle loro istruzioni a livello hw) molto simile alle Rom, a meno che ogni utente non disponga di una base dissaldante ed una base di programmazione per quel determinato chip, non potrà mai ricevere un’aggiornamento. l’idea che trapela dall’articolo (molto scarno di informazioni) è che il chip stesso possa collegarsi tramite la rete e ricercare aggiornamenti. credo che sia possibile solamente grazie a delle istruzioni per strutturate oltre che dalle nuove cpu arm64. è da poco che circolano cpu arm a 64bit, le quali hanno 31×64 registri generali e 32×128 in virgola mobile.
      le 32bit avevano solamente 16×32 generali e 32×64 in virgola mobile.

      quindi un’enorme possibilità di eseguire istruzioni (RISC) in più rispetto alla passata versione 32bit. è come per i pc con istruzioni x86_64, una versione 32bit aveva un limite di memoria ram, passata agevolmente a circa 56 volte di più con la 64bit.

      • scumm78

        premetto che non credo di essere esperto quanto te visto tutto quello che hai scritto per cui la mia e’ solo un’idea:
        gli attuali chip mi sembrano molto ¨intergrati¨ con il software tanto che se aggiornano i driver radio abbiamo dei miglioramenti o dei peggiornamenti, in qualche caso persino delle nuove funzioni (come se non ricordo male LTE su telefoni che ufficialmente non ce l’avevano) per cui mi sembra che quello di ¨aggiornare via software¨ sia una cosa che gia’ esiste… Negli smartphone non so ma nei computer per esempio molti driver caricano anche proprio il firmware quindi il chip viene programmato in tutto e per tutto.
        Poi se come dici te le istruzioni sono di piu’ e piu’ potenti tanto meglio, ma non mi sembra che sia cambiato niente.
        Se domani inventano LTE7, dovremo cambiare smartphone, nessun telefono potra’ mai con un aggiornamento software diventare LTE7 e se anche mai potessi nessun produttore mai lo fara’

  • Trizio

    Più che altro credo sia utile per uno sviluppo rapido di nuove feature e conseguente rimozione dei bug lasciati per uno scarso test. Difficile dire se sarà un vantaggio per l’utente.