hubble strumento scientifico più utile mai creato

Hubble è lo strumento scientifico più utile mai creato

Leonardo Banchi

Per festeggiare l’ingresso del Telescopio Spaziale Hubble nel suo venticinquesimo anno di vita, la NASA ha dedicato un articolo sul proprio sito alle scoperte permesse dai dati raccolti da esso: il telescopio si conferma così uno degli strumenti scientifici più utili mai creati, e probabilmente il più utile in assoluto in campo astronomico.

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Lanciato nel 1990, il telescopio dedicato all’astronomo americano Edwin Hubble può vantare invidiabili primati sul numero di dati raccolti, teorie provate e scoperte effettuate, per non parlare delle suggestive immagini che ci ha regalato nel corso della sua vita.

Possiamo avere una vaga idea di quanto importante sia stato e sia tuttora questo strumento dando un’occhiata ai dati diffusi dall’agenzia spaziale statunitense:

  • Hubble ha effettuato oltre un milione di osservazioni dall’inizio della sua missione nel 1990;
  • Hubble ha osservato 38,000 corpi celesti;
  • Secondo un calcolo effettuato per il ventiquattresimo anniversario, nell’Aprile 2014, le osservazioni di Hubble occupavano oltre 100 terabyte di dati;
  • Hubble genera attualmente 844 gigabyte di dati al mese;
  • Circa 4,000 astronomi di tutto il mondo hanno usato il telescopio per indagare sull’universo;
  • Usando dati raccolti da Hubble sono stati pubblicati oltre 11.000 saggi scientifici, rendendolo uno degli strumenti più produttivi mai costruiti.

Grazie all’articolo nella NASA, inoltre, possiamo sapere alcune curiosità su come è fatto Hubble e come opera:

  • Hubble cattura immagini di stelle, pianeti e glassie dalla sua orbita attorno alla terra mentre si muove a circa 28.200 chilometri orari;
  • Hubble ha compiuto quasi 5 miliardi di chilometri orbitando attorno alla terra a un’altezza di circa 560 chilometri;
  • Hubble pesa 11 tonnellate: circa quanto due elefanti adulti;
  • Lo specchio principale di Hubble ha un diametro di 2,4 metri;
  • Hubble è lungo 13,3 metri: più o meno la lunghezza di uno scuolabus.

Nei piani originali, il 2014 avrebbe dovuto essere l’anno di pensionamento per Hubble, ma nonostante la previsione di un futuro lancio del più moderno Telescopio Spaziale James Webb, previsto nel 2018, si sta pensando di tenere almeno per del tempo affiancati i due, anche per sfruttare le differenti modalità di funzionamento (il James Webb Telescope opererà infatti solo nel campo dell’infrarosso). Considerati i numeri che tuttora Hubble è in grado di generare, non possiamo fare altro che augurarci che il suo ritiro sia il più lontano possibile.

 

VIA: Gizmodo