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Anche Hyundai si dà agli esoscheletri indossabili

Lorenzo Mortai

Dopo Panasonic, che aveva introdotto la propria linea di “suite” indossabili a scopo lavorativo (ve ne avevamo parlato in un precedente articolo) anche Hyundai ha deciso di dedicarsi  a questa branca della tecnologia, mettendo in piedi il progetto H-LEX suit. Il risultato sembra essere in realtà una evoluzione dell’H-LEX Platform, un’altra armatura indossabile atta ad aiutare i disabili.

La nuova creazione è ancora più grande e “robotica” (la cui sigla si traduce in Hyundai Lifecaring ExoSkeleton), ed a differenza di quelle presentate da Panasonic, sarebbe nuovamente (come il primo modello) rivolta più ai cittadini, particolarmente coloro che soffrono di problemi deambulativi o menomazioni fisiche.

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È un campo questo in cui svariate aziende stanno investendo (persino i colossi europei Audi e BMW stanno progettando i loro), e pare proprio che il futuro della robotica non sia solo negli automi intelligenti, ma anche nel voler trasformare le persone in Iron Man, oppure in piloti di Goldrake.