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I droni di Amazon avranno la loro corsia preferenziale

Cosimo Alfredo Pina

Amazon ha investito molto su Prime Air, il programma per la consegna aerea via drone . Dopo alcune difficoltà riscontrate in fase di approvazione da parte dell’Amministrazione Aviazione Federale (FAA) USA, il tutto sembra essere pronto per il decollo.

A dimostrarlo è anche l’avanzato piano logistico che Amazon ha presentato alla fine del mese scorso, in occasione della UTM Convention organizzata dalla NASA. L’idea del colosso dello shop online sarebbe quella di creare una “autostrada in cielo”, divisa fondamentalmente in due corsie.

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Fino a 61 metri di altitudine una zona per il volo lento, pensata per le fasi di decollo ed atterraggio, mentre superata questa quota e fino a 122 metri una corsia per il traffico ad alta velocità; oltre questo limite la no fly zone, da non oltrepassare per motivi di sicurezza, come imposto già adesso dalla FAA.

I droni di Amazon saranno quindi in grado di sfruttare queste zone di volo per spostarsi dal magazzino alla destinazione in totale libertà; a garantire un ulteriore livello di sicurezza un sistema anti-collisione integrato nei droni capace di evitare ostacoli come animali e altri velivoli.

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L’idea è che questa regolamentazione possa essere applicata in maniera trasversale su tutto il territorio statunitense anche a coloro che fanno volare il proprio drone come semplice hobby, come attività di ricerca o per professione, garantendo il giusto compromesso tra libertà e sicurezza – ad esempio saranno garantite delle zone per il volo fino a 3.000 metri.

Al momento non è ancora chiaro chi sarà a capo della redazione questa nuova regolamentazione anche se la FAA starebbe spingendo sulla NASA, che avrebbe già stretto accordi con varie aziende proprio nel campo dei droni.

Via: The Verge