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Il Bosone di Higgs potrebbe distruggere l’universo

Cosimo Alfredo Pina -

La Fisica non è certo una materia per le comuni conversazioni eppure, tra le tante, una particella subatomica in particolare ha goduto, suo malgrado, di un discreto successo mediatico. Stiamo ovviamente parlando del Bosonde di Higgs, osservato l’anno scorso presso il LHC di Ginevra.

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A distanza di circa un anno la sfuggente “sferetta” torna a far parlare di sé, grazie al libro in uscita di Stephen Hawking. In Starmus, questo il nome del trattato, ipotizza che se la particella fosse portata ad energie di almeno 100 miliardi di giga elettronvolt potrebbe evolvere in una “bolla di vuoto” in espansione alla velocità della luce.

Questo evento porterebbe ad un collasso totale dello spazio-tempo, distruggendo così l’universo noto. Preoccupante, non trovate? Tuttavia, salvo cattive nuove, c’è da stare tranquilli: per generare tale energia sarebbe necessario un acceleratore di particelle dalle dimensioni ben più grandi del nostro pianeta.

 

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