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Il drone che placa le rivolte con laser stordenti e spray al peperoncino

Cosimo Alfredo Pina

80 colpi di spray al peperoncino al secondo e laser stordenti, questo ed altro nella dotazione di armamenti del Desert Wolf Skunk. La ditta produttrice, Desert Wolf (Sud Africa), li definisce come “elicotteri per il controllo delle rivolte”e sono stati progettati per placare gli animi troppo accesi dei protestanti rivoltosi.

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I droni possono essere manovrati da un unico operatore, sia singolarmente che in formazione. La dotazione di questi velivoli è di tutto rispetto:

  • Eliche da 40 cm
  • Capacità di 4.000 cartucce al peperoncino (o altre munizioni non letali)
  • Quattro pistole da paintball ad alta pressione
  • Altoparlanti da cui dispensare indicazioni
  • Luci stroboscopiche e laser stordenti

Il tutto in un peso di 45 chilogrammi. Desert Wolf ha dichiarato di aver già venduto 25 di questi droni, ma ovviamente le polemiche non mancano, soprattutto per il fatto che i laser accecanti sono proibiti dalla convezione di Ginevra.

Mark Gubrud della campagna International Committee for Robot Arms Control si dice fortemente contrario all’uso di questi mezzi ed esprime marcata preoccupazione sulla possibilità che un giorno questi droni possano andare fuori dal controllo umano provocando danni seri.

La questione è certamente delicata e l’auspicio è che la vendita di queste potenziali armi, sia regolamentata anche da leggi internazionali.

 

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