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Il futuro delle batterie potrebbe nascondersi nel grafene fritto

Lorenzo Fantoni

La frittura non è soltanto un ottimo modo di trattare il cibo, ma potrebbe anche essere la via da intraprendere per avere batterie più durevoli per i nostri telefoni. Un gruppo di ricercatori sudcoreani ha infatti creato elettrodi ad alta conduttura spruzzando gocce di ossi di grafene dentro una mistura molto calda di acido e solventi organici. Il risultato sono delle piccole sferette fritte, tipo polpette (ma molto meno gustose) la cui struttura le rende molto più efficaci nel trasferire cariche elettriche rispetto al grafene normale.

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La bellezza di questo metodo è che è molto facile da riprodurre in massa, e anche se è solo un pezzo del puzzle che ci permetterà di ottenere batterie migliori, è molto probabile che l’auto elettrica che piloterete fra 10 anni contenga dei componenti che hanno qualcosa in comune con le patatine che mangerete mentre la guidate.