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Il manoscritto in cui si parla della moglie di Gesù è autentico

Lorenzo Fantoni -

Tre team di scienziati delle università di Harvard, Columbia, e del Massachusetts Institute of Technology hanno concluso che l’antica pergamena copta che parla della moglie di Gesù è autentico e non una copia, come affermava il Vaticano.

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La pergamena si chiama “Il Gospel di Gesù“, perché contiene passi in cui Gesù parlà di sua moglie. In particolare il passo più importante recita “Gesù disse loro ‘Mia moglie, lei è degna di essere mia discepola‘.

La datazione col metodo del Carbonio 14 colloca il testo nell’ottavo secolo, in Egitto, ovvero 400 anni prima rispetto alla data inizialmente pensata dagli studiosi.

Ovviamente questo non vuol dire automaticamente che Gesù avesse una moglie, ma solo che il testo non è un falso moderno, come spiegato dagli stessi studiosi nel documento che presenta la ricerca.

“Il frammento non fornisce prove che il Gesù storico fosse sposato, ma riguarda un antico dibattito cristiano sul fatto che donne che erano già madri o mogli potessero essere discepole di Cristo“.

Questo non toglie che la reazione di molti gruppi religiosi sia stata molto forte, tanto che gli studiosi stessi si chiedono perché sia così importante affermare con certezza se Gesù era sposato o meno e perché la cosa dovrebbe essere fonte di scandalo.