parcheggio automatico

Il parcheggio autonomo delle auto funziona meglio di quello umano

Leonardo Banchi

Nonostante le numerose funzionalità smart che continuamente vengono introdotte negli autoveicoli, come il parcheggio assistito o i sensori in grado di proteggerci da urti ed incidenti, la fiducia che i guidatori ripongono in esse è ancora piuttosto scarsa: secondo una ricerca condotta dall’American Automobile Association, ad esempio, soltanto il 25% degli automobilisti tende a fidarsi dei sistemi di parcheggio autonomo, mentre ben l’80% di essi ha piena fiducia nelle proprie capacità di manovra.

Purtroppo per loro, la stessa ricerca ha dimostrato come i sistemi automatici siano in realtà ben più efficienti della maggior parte dei posteggiatori in carne ed ossa: quando gli ingegneri dell’associazione, aiutati da una videocamera posteriore, sono stati invitati a sfidare i veicoli automatici in una lotta all’ultimo parcheggio, infatti, i risultati non sono stati quelli che molti si aspetterebbero.

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Rispetto agli autisti i sistemi automatici hanno infatti colpito cordoli e marciapiedi nell’81% in meno dei casi, utilizzando complessivamente il 47% di manovre in meno. Sono stati in grado inoltre di parcheggiare le automobili il 37% più vicine al marciapiede e nel 10% del tempo in meno. Tutte caratteristiche che, se moltiplicate per tutte le auto presenti oggigiorno, potrebbero veramente modificare in modo sostanziale l’efficienza con la quale viene utilizzato lo spazio cittadino, e il traffico generato dalle attese dei parcheggiatori più inesperti.

Alla luce di questi numeri, appare evidente come la sfiducia riposta dagli automobilisti nei confronti dei sistemi automatici sia estremamente mal riposta, e non si può fare a meno di domandarsi quale sia il modo migliore per promuovere la conoscenza e la consapevolezza di tali mezzi nel pubblico più ampio possibile: se infatti, come ha rivelato una ricerca condotta da J.D.Power, il 20% degli automobilisti non ha mai utilizzato la metà degli equipaggiamenti tecnologici presenti sul proprio veicolo, appare evidente che l’ostacolo più grande per raggiungere una maggiore sicurezza sulle strade non sia lo sviluppo tecnologico, ma piuttosto la sua adozione da parte degli utenti.

Via: Autoblog.com
  • Stefano Mastrocinque

    Magari erano tutti ingegneri… donne 🙂

  • duddolo

    Ovvio, il robot è sempre più preciso nei compiti ripetitivi

  • a’ndre ‘ci

    beh, su qualunque cosa che può essere definita con un modello matematico… un computer sarà sempre* più veloce e efficiente dell’essere umano…

    * se “imparato” a dovere