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Il primo spazioporto civile potrebbe aprire nel 2018

Cosimo Alfredo Pina

La Gran Bretagna ha in piano di aprire il suo primo spazioporto, dal quale far decollare voli per il turismo spaziale e non solo. Il ministro della Scienza britannico David Willetts ha dichiarato in un’intervista al Guardian, che l’apparato legislativo necessario a far partire in sicurezza navi spaziali è stato definito insieme a una lista di possibili adatte alla costruzione.

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Al momento i luoghi al vaglio sono otto ed includono Bristol, Norfolk (nord della Scozia) e le isole Outer Hebrides, ma non c’è ancora una decisione definitiva. Lo spazioporto sarà utilizzato sia per missioni con equipaggio, sia per il lancio di satelliti e sonde. Tra i possibili clienti si parla di Virgin Galactic e XCOR Aerospace.

L’apertura dello spazioporto è prevista per il 2018 e sebbene il progetto si sia ancora nelle fasi iniziali l’aumento di fondi governativi per il settore spaziale, da 11 miliardi di sterline a 40 miliardi di sterline entro il 2030, permetterà di realizzare la futuristica struttura in tempi record.

I primi voli spaziali commerciali della Virgin Galactic sono previsti per la fine di quest’anno dallo spazioporto del New Mexico, ma a quanto pare neanche la Gran Bretagna vuole perdere il volo della corsa allo spazio, offrendo un’infrastruttura, che funga da trampolino di lancio, dall’altra parte dell’oceano.

Ovviamente gli interessi sono del tutto commerciali dato che per un qualsiasi cittadino, interessato ad un giro turistico nello spazio, spostarsi di qualche migliaio di chilometri sulla terra per partire da un porto o l’altro non sarà certo un problema.

 

 

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