trapianto di cuore

Il primo trapianto di cuore da un organo morto

Cosimo Alfredo Pina

L’incredibile intervento chirurgico eseguito presso il St Vincent’s Hospital di Sydney, potrebbe essere una delle più grandi conquiste della recente medicina moderna. I chirurghi sarebbero riusciti a trapiantare con successo un cuore morto, ovvero fermo da più di venti minuti.

Fino ad oggi i cuori eleggibili per la procedura di trapianto dovevano essere ancora vitali e quindi prelevati prontamente da persone dichiarate morte cerebralmente. La nuova procedura, prevede invece la rimozione del cuore anche qual’ora questo non batta più. In seguito l’organo viene posto in un soluzione di sostanze, la cui formulazione ha richiesto 12 anni di ricerca, e collegato ad un macchinario.

LEGGI ANCHE: Le cellule staminali clonate che potrebbero rivoluzione il mondo della medicina

Questo sistema è in grado di riavviare il battito cardiaco e preservare l’organo da eventuali danni dovuti alla mancanza di ossigeno e altre sostanze vitali. In futuro, grazie a questo nuovo metodo di trapianto, potranno essere salvate ben il 30% di vite in più rispetto al metodo classico.

Per il momento la procedura è stata effettuata con successo e senza complicazioni su tutti e tre i pazienti operati, lasciando ben sperare per il futuro di questa procedura e quello delle vite a questa collegate.

 

Via