dopo due anni su marte

Il rover Curiosity dopo due anni su Marte (foto)

Leonardo Banchi -

Il rover Curiosity, inviato dalla NASA ad esplorare la superficie del pianeta rosso, ha da poco compiuto due anni di onorato servizio. Il suolo di Marte, però, non è stato del tutto indelicato con il suo ospite, e le asperità che il rover ha dovuto affrontare lo hanno messo a dura prova, facendogli abbandonare l’aspetto originale in favore di uno decisamente più “vissuto”.

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Grazie ad alcune immagini rilasciate dalla NASA, possiamo infatti osservare come alcune parti del robot appaiano adesso molto più deteriorate, fortunatamente senza compromettere alcuna delle funzionalità necessarie alla missione. Ogni immagine è accompagnata da una piccola descrizione e dalla data in cui è stata scattata, indicata in SOL (giorni solari su marte).

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Le sei ruote, a contatto con l’aspro terreno, hanno forse subito i danni peggiori: non solo graffi e ammaccature, ma anche alcuni buchi, visibili ad esempio nella parte in basso a sinistra della foto.

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SOL 60/SOL 711

Per questo motivo il percorso originale del rover è stato modificato nel corso della missione: il tracciato originale, costellato di terreni rocciosi (ottimi per aumentare la diversità dei campioni raccolti), è stato sostituito da uno dove fossero presenti terreni più sabbiosi, che hanno a volte anche causato il blocco del robot. Nelle foto successive è possibile vedere i danni arrecati da una roccia a una delle ruote centrali di Curiosity.

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Parti del rover coperte dalla tipica sabbia rossa.

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Il penny statunitense del 1909 è uno degli oggetti utilizzati per aiutare la calibrazione delle fotocamere con cui Curiosity è equipaggiato.

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Altre parti del rover esposte all’esterno, che continuano a sporcarsi di terra rossa.

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SOL 30/SOL 718

Altra area usata per la calibrazione delle fotocamere coperta di polvere: il logo del Jet Propulsion Laboratory è ormai quasi completamente coperto.

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Curiosity si dimostra poi un precursore di mode: già due anni fa, prima che la mania spopolasse anche sul nostro pianeta, il rover si stava già scattando un selfie. Adesso, dopo due anni di lavoro, la nuova foto ci mostra come la parte superiore del robot sia rimasta in ottimo stato, permettendogli così di continuare a raccogliere splendide immagini ed analizzare campioni del pianeta.

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Fonte: TheVerge