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In futuro le nostre cellule diventeranno sensori per le malattie

Lorenzo Fantoni

Gli scienziati del MIT hanno capito come modificare alcune cellule viventi in modo da far loro immagazzinare dati sugli eventi biologici che le circonda.

Per farlo hanno modificato alcune cellule del batterio E. Coli per generare dei filamenti di DNA in grado di eseguire una trascrittasi inversa se esposti a luce o elementi chimici. Queste cellule possono poi essere interpretate con vari tecniche di analisi per estrapolarne i dati e capire eventuali modalità di intervento e diagnosi per vari tipi di malattie.

Queste cellule ovviamente possono riprodursi all’interno del corpo, generando una rete di “sensori” che permettono di analizzare anche i vari stadi di cambiamento dell’ambiente in cui vivono. Queste mutazioni possono perfino essere sovrascritte o cancellate, il che permetterebbe monitorare l’avanzamento di una malattia passo dopo passo.

Insomma, nel nostro futuro lontano forse non dovremo neppure farci le analisi, basterà realmente ascoltare ciò che il nostro corpo vorrà dirci.