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I dettagli sugli incidenti delle Google Car

Cosimo Alfredo Pina

Le ultime settimane sono state ricche di notizie sulle Google Car e lo sviluppo di questa tecnologia sembra essere davvero a buon punto. Infatti queste auto a guida autonoma, entreranno presto nella fase di test sulle normali strade.

È forse proprio in vista di questo importante passo che Google ha deciso di rendere pubblici i dettagli sui (pochi) incidenti che finora hanno coinvolto questi veicoli ad altissima tecnologia. I rapporti saranno pubblicati di mese in mese e riporteranno un sommario dell’attività di ricerca sviluppata intorno alle Google Car, tra cui anche eventuali incidenti o particolarità.

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Sulla pagina dei rapporti è al momento disponibile soltanto il primo mese (maggio 2015) dove in quattro pagine sono riassunte le attività del progetto e gli incidenti dal 2010 al mese scorso, per lo più imputabili ad errori umani. Se siete dei fan dei progetti di BigG ed in particolare delle Google Car, vi consigliamo quindi di tenere d’occhio la pagina in questione, dove di mese in mese potrete rimanere aggiornati sull’evoluzione dei particolari mezzi.

Via: Engadget
  • maurizio

    sono sempre errori umani xD se le macchine sbagliano sono state programmate male dalle persone

    • Davide

      Ma hai letto il report?
      Se ad esempio la Google Car è ferma al semaforo e viene tamponata da dietro mi spieghi dov’è l’errore di programmazione?

      • beh penso che lui intenda: anche se fosse colpa delle google car, sarebbe comunque un errore umano… dei progettisti! 🙂

        • maurizio

          Esatto, io non mi fiderei mai delle macchine cosi tanto. Metti ti si inchioda di brutto perché chissà cosa possa aver rilevato mai. O che magari si verifichi una cosa imprevista tipo uno che prova un sorpasso ma che poi non ce la fa, la google car non rallenta per falo rientrare in corsia e succede quello che succede. Mai lasciare il lavoro del cervello alle macchine, non ora almeno, forse con l’intelligenza artificial . Non parlo perché sono antiquato, sono uno studente di informatica

          • maurizio

            Anche la mitica Apple il cui software viene scritto direttamente dal creatore apposta per l’iPhone presenta bug, ma in auto ogni svista può essere fatale

          • Pensa se ci installano Windows 😀

    • E’ vero, eppure sono convinto che la maggior parte della gente preferirebbe morire perché qualcuno ti viene addosso piuttosto che per un bug nel software, anche se venisse dimostrato che le probabilità che il software sbagli sono minori di quelle che sbagli un umano (come sicuramente sarà)…

  • la Google Car e gli altri porgetti simili sono un’occasione irripetibile per chi, attualmente, non può guidare un auto (persone disabili, anziani, non vedenti). E’ importante che la gente se ne renda conto (ho poca fiducia in proposito), altrimenti sarà facile affossare il progetto con leggi, leggine, populismo di bassa lega ed ignoranza politica… speriamo bene.

    • Davide

      Sarà sicuramente da affrontare il tema delle responsabilità in caso di sinistro, del software, del conducente o del programmatore? 🙂

      • Okazuma

        Quello è l’ultimo step prima della messa in commercio, è ovvio.
        Cmq non credo sia difficilissimo regolamentare le queste macchine.
        – Stai guidando tu? Si segue la normale prassi
        – Guida il SW? Ne risponde chi fornisce il SW dal punto di vista monetario e dal punto di vista penale ne risponde chi è nella vettura dato che ad attivare la guida automatica è il conducente (prendendosene la responsabilità)

        Stai sicuro che quando si leggeranno le note in piccolo sui contratti di queste auto sarà specificato che il SW non è infallibile.

        Non vedo altri scenari possibili, tu?

        • Mi auguro si arrivi fin lì, e che non si fermi tutto prima per politicanti antichi e tecnologicamente ignoranti…con visione sul futuro pari a “a fine mese voglio l’aumento”. Decidere le responsabilità in caso di incidente è il meno… con l’utilizzo di scatole nere dettagliate si riuscirà a sapere con estrema chiarezza cosa è successo ed in che modalità era l’auto. Ripeto…ho solo paura che si fermi tutto per la paura di cambiare.

        • Davide

          Ho paura che con la nostra miopia italiana (più che nostra dei nostri governanti) il progetto da noi resterà sulla carta. Vedasi il caso Uber, ottima idea e che all’estero funziona, in Italia invece di regolamentarla è stata proibita per legge. Un conto sono le obiezioni sul fronte assicurativo, che ci stanno e che possono essere affrontate, un altro è la paura di andare contro altri interessi…

          • Esattamente la mia paura…

          • Okazuma

            Con la differenza che Uber danneggia una lobby (tassisti) mentre le macchine autonome non credo rimarranno esclusiva Google e qualcun’altro salirà sul carrozzone.
            Se la FIAT ci dovesse anche solo pensare, il giorno dopo si avrebbero tutte le rogolamentazioni del caso.

          • eema

            Hai un po di confusione.. E’ stata proibita uberpop non uber..

          • Che è appunto l’app di Uber che più faceva paura alla lobby dei tassisti. O vogliamo negare l’evidenza? 🙂

          • eema

            Che è quella a tutti gli effetti ILLEGALE e a garanzia 0.

          • Si ok…fai il tassista? A parte gli scherzi, capito cosa intendi e non mi va di discuterne. La penso in modo diametralmente opposto…ma vabeh 🙂

          • eema

            Non è questione di pensarla in un modo o nell’altro. Per la legge italiana quel che permetteva uberpop non si può fare. Esattamente per quale ragione il tribunale non avrebbe dovuto applicare la legge italiana?

          • E perchè l’approccio italico è stato “applichiamo la legge” invece di “proviamo a capire se la legge può adattarsi ai tempi a vantaggio dei cittadini”? Te l’ho detto, punti di vista diversi. Che da legislatore con i paraocchi il servizio sia illegale lo so pure io, ma le leggi son fatte per esser cambiate…se si ha a cuore il vantaggio per i cittadini. Ma qui non è così, meglio applicare la legge e proteggere i poveri tassisti, così possono continuare a fare quel che vogliono…compreso minacciare di morte lo staff di uber.

          • eema

            E daa quand’è “l’approccio italiano” l’applicare la legge? La legislazione era già quella ben prima che uber fosse pensata. Ti ripeto perchè il tribunale non avrebbe dovuto applicarla? I tassisti sono andati contro uberpop per quello. Contro uber non possono far niente perchè è perfettamente legittimo e in regola come servizio..
            Invece è tutt’altro discorso quello su cui continui a insistere tu che non c’entra nulla colfatto che li abbiano bloccati.
            E’ sempre facile parlare di “avere a cuore il vantaggio dei cittadini”. I tassisti son una lobby schifosa e sono d’accordissimo anche io. Ma mettiamo che si regolarizzi uberpop e la gente la smette di utilizzare i taxi. Come fai a garantire il servizio pubblico che offrono i tassisti? Il settore è sempre regolamentato cosi strettamente perchè è a tutti gli effetti un servizio pubblico. Quindi la sostenibilità economica del lavoro è fondamentale per garantire il servizio non solo di weekend e in diurna ma anche alle 11 del lunedi o alle 3 di notte o il giorno di natale.
            I tassisti sono obbligati a coprire quelle fasce ma con uberpop tutto questo salta. Anche questo rientra nell'”avere a cuore il vantaggio dei cittadini”?

          • Come fai? Allo stesso modo in cui lo fanno negli altri paesi in cui Uber Pop funziona…ed in cui non mi sembra di leggere notizie di cittadini lasciati a piedi o cose simili. Per innovare bisogna cambiare…e rischiare. Come fanno da altre parti.

          • eema

            Insomma non lo sai a nessuna delle 2 domande.. Vai e speri.. peccato che ci sono delle regole per il servizio pubblico in italia e dev’esser garantito..

          • “Che da legislatore con i paraocchi il servizio sia illegale lo so pure io”. La tua risposta è appunto da legislatore con i paraocchi. Accettare il cambiamento e cercare di adattarsi, invece di chiudere tutto per paura che qualcosa vada storto, è l’atteggiamento intelligente da seguire. In Italia (e non da altre parti) abbiamo scelto di dire “no” senza nemmeno provare a capire come adattare le nostre leggi.

          • eema

            Guarda che l’unico col paraocchi sei tu. Ci arrivi o no che le leggi erano già cosi da una vita prima che arrivasse uberpop e quel concetto? Non c’è stata nessuna legge apposta o aggiornamento ne alcun pronunciamento del “legislatore”. Non c’è nessuno che ha ” scelto di dire no”. C’era una legge preesistente, qualcuno ha aperto un servizio in aperto contrasto con la legge e il tribunale tirato in causa l’ha applicata. Insomma ti sfugge il concetto base di qualunque democrazia moderna. La separazione tra potere legislativo ed esecutivo.
            Fatto sta che “l’atteggiamento intelligente da seguire” non è di certo “massi proviamo chissene delle potenziali ripercussioni ” (e per le ripercussioni non parlo delle licenze o dei soldi dei tassisti ma del possibile servizio pubblico mancato che deve essere garantito). Non basta appiccicare la parola progresso per rendere qualcosa veramente più utile per tutti..

          • Non ci capiamo. Io dico bianco e tu capisci nero. Tu dici nero ed io capisco bianco. Buon proseguimento.

          • eema

            Difatti continui a non capire che non si tratta di opinioni e di visioni diverse. Cose come(copio testuale) “l’approccio italico è stato “applichiamo la legge” invece di “proviamo a capire se la legge può adattarsi ai tempi a vantaggio dei cittadini”” le hai dette 100 volte ma questa non è un’opinione ma non è una opinione. È unq cosa falsa e impossibile in una qualunque democrazia perché chi applica la legge e chi fa le leggi sono due enti completamente separati in tutte le democrazie del mondo, non solo in Italia. Quindi la tua ricostruzione era impossibile e falsa perche:
            A) il tribunale che è stato interpellato può solo applicare la legge quindi non poteva obiettare o far altroaltro ed era impossibile fare quello che lui volesse tu facessi
            B) il parlamento che è quello che fa le leggi non è stato MAI interpellatointerpellato ne ha mai detto nulla a riguardo. La legge c’era già prima semplicemente ed era l’unica esistente quindi è falso dire che è stato il legislatore di decidere di applicare quella legge.
            Poi puoi continuare a nasconderti dietro a “io dico bianco e tu dici nero” ma continui a ignorare il fatto che non stai dicendo “bianco”, ma stai dicendo ” 2+2=5″

          • Davide

            L’autostop si è sempre fatto senza che di fatto venisse mai regolamentato. Nessuna legge può impedirmi di mettermi d’accordo con un conoscente o non conoscente per condividere un pezzo di strada e fare a metà delle spese, accettandone i rischi. UberPop voleva essere l’evoluzione dell’autostop. Nessuno può impedirmi oggi di scrivere un annuncio in cui dico domani vado a Roma chi vuole unirsi si fa a metà della benzina. Infatti servizi come blablacars sono vivi e vegeti. Si tratta di trovare la forma corretta, istituire le giuste tutele e informare correttamente il cliente. Non credo sia una forma di concorrenza sleale per i tassisti perchè è un servizio diverso, allora anche il car sharing o i mezzi pubblici su questo piano fanno concorrenza ai tassisti. Una volta tanto facciamo una liberalizzazione degna di questo nome e lasciamo decidere al mercato quale servizio sia il migliore…. Troppo comodo voler essere da una parde imprenditori e dall’altra pretendere tutte le tutele pubbliche

          • Credo intendesse dire che non è stato vietato tutto l’ecosistema uber, ma solo uno dei servizi ( che tra l’altro dovrebbe essere ripristinato a breve ).

        • Max 137

          Quando e se… OK, quando succedera’, credo proprio che la responsabilita’ ultima sara’ sempre del conducente. Si perche’ un conducente ci vuole. Che guidi direttamente o che monitori i sistemi fa lo stesso. Se ci pensi e’ come per gli aerei. Gli aerei di linea volano per il 99,99% del tempo col pilota automatico ma la resposnabilita’ e’ sempre del pilota che non deve grattarsi la pancia ma.. controllare costantemente il funzionamento dei sistemi.

          • Okazuma

            Assolutamente concordo.

          • talme94

            Queste auto le userebbero principalmente (almeno nell’immediato) gente che non potrebbe guidare autonomamente un’auto, quindi come fai a dare la colpa ai conducenti?

  • Guest

    Questa volta avete riportato la notizia correttamente, bene!

  • Dr. Fragle & MrShark

    il problema delle auto “autoguidate” è che sono intelligenti il “giusto”, potrebbero accopparti… metti che stai per investire 3 pedoni, e tu sei solo in auto… tendenzialmente dovrebbe correggere la manovra per scansare i 3, in quanto è meglio muoio tu che sei 1 solo…