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Intel annuncia un taglio dell’11% dei propri posti di lavoro

Leonardo Banchi -

Brutte notizie per i dipendenti di Intel: il principale produttore di processori per computer ha infatti appena annunciato un taglio dell’11% della propria forza lavoro, ovvero di circa 12.000 dipendenti sparsi in tutto il mondo.

Il taglio, presentato dalla compagnia come “una ristrutturazione per accelerare la propria trasformazione”, nasconde probabilmente il riflettersi della crisi del mondo dei PC, che non può fare a meno di avere ripercussioni su un’azienda che non è mai riuscita a farsi realmente largo nel mondo mobile, oramai sempre più predominante.

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“Queste azioni”, annuncia il CEO di Intel Brian Krzanich in un comunicato inviato ai dipendenti, “apriranno la strada ad un cambio a lungo termine, per rendere Intel il leader di un mondo smart e connesso. Ho fiducia che ne emergeremo come una compagnia ancora più produttiva, con una portata ancora più ampia e una metodologia di lavoro più nitida”.

Già da qualche anno, Intel ha infatti tentato di spostare parte della propria attenzione sull’Internet delle Cose, area che pur essendo in ampia crescita, evidentemente non è bastata da sola a compensare le difficoltà degli altri ambiti.

Le manovre del colosso americano per uscire dalla crisi sono comunque molte, e anche se i 12.000 dipendenti licenziati difficilmente potranno guardare con soddisfazione all’assunzione di Venkata Renduchintala, ex dirigente di Qualcomm per il quale secondo il Wall Street Journal sarebbero stati spesi quasi 25 milioni di dollari, non possiamo che augurarci che l’azienda sappia mettere a frutto i propri investimenti per risollevare le proprie sorti.

La maggior parte dei dipendenti coinvolti dalla “ristrutturazione” riceverà una notifica entro 60 giorni, mentre il totale dei licenziamenti sarà completato entro la metà del 2017.

Via: TechCrunch