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Netgear ci racconta i suoi prodotti e la sua visione per il futuro

Lorenzo Fantoni - Da azienda di soli router ad una azienda per la casa connessa e la semplicità.

In questi giorni Netgear ha presentato la sua nuova linea di prodotti dedicati alla gestione delle reti, alla sicurezza e alla mobilità. Una gamma decisamente ricca in cui spiccano il sistema di sicurezza Arlo e Orbi, il nuovo router facile facile, pensato per chi non vuole saperne assolutamente niente di architetture di rete.

Il Wi-Fi sta lentamente diventando come i vecchi fili di rame: qualcosa di ormai dato per scontato, quasi immutabile e anche un po’ obsoleto. Ma non è assolutamente così, perché ben presto ci troveremo all’interno di case dove sarà possibile fare uno streaming 4K, mentre qualcuno scarica una patch per un videogioco e qualcun altro sta navigando su internet. Fermo restando che le connessioni italiane non sono il massimo, spesso il problema è legato ai vecchi router che le compagnie telefoniche danno in comodato d’uso o al loro posizionamento.

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“La gente spesso non si rende conto che i problemi dovuti alla rete sono legati alla posizione del router Wi-Fi – spiega Lionel Paris, Product Marketing Director EMEA di Netgear – spesso viene posizionato all’entrata di casa, in un angolo remoto e poi dimenticato là. Nessuno lo tocca più perché hanno tutti paura che smetta di funzionare, con conseguente chiamata al servizio clienti. Per questo motivo da qualche anno abbiamo messo in commercio dei ripetitori che amplificano il segnale o sfruttano la rete elettrica. Sotto questo punti di vista, Orbi rappresenta un ulteriore passo vanti”.

L’idea di Orbi è palesemente quella di replicare in chiave router il successo, il design e la (presunta?) semplicità di un Mac. Invece di router dal design aggressivo e spesso completamente in contrasto con l’arredamento casalingo, Orbi presenta linee gentili, simili a quelle di un vaso, dentro il quale si nascondono soluzioni software e hardware di altissimo livello. Il suo scopo è fornire a tutti un segnale Wi-Fi chiaro e pulito in ogni angolo della casa, senza dover impazzire con le configurazioni. “Tutto ciò che dovete fare è connetterlo direttamente alla rete o al router casalingo, al resto ci pensa lui – spiega Paris- il software è persino in grado di risolvere eventuali conflitti IP”.

netgear orbi

L’altra grande forza di Orbi è che è il primo sistema Tri-Band di questo tipo. Questo vuol dire che la base e il satellite non dialogano sovrapponendosi al flusso di dati dell’utenza, ma su un canale riservato a 5.0 Ghz in grado di trasportare 1,7 Gb al secondo.
“Ma questo è soltanto l’inizio di un mondo che deve necessariamente diventare più semplice e uniformato: la domotica – continua Paris – ora come ora ci sono un sacco di standard differenti, ognuno legato a un determinato produttore, per non parlare della frammentazione Apple/Android, il futuro però ci riserverà protocolli Wi-Fi come l’802.11 a/ac e ad che consentiranno una connessione di breve ampiezza ma di altissima qualità, perfetta per gestire un’eventuale rete casalinga di oggetti legati alla “internet of things”.

Ma Netgear, che si occupa soprattutto di router e, da poco, di sicurezza, quanto crede in questo nuovo settore? Abbiamo veramente bisogno di un frigorifero che ci dice quando sta per scadere il latte o sono solo complicazioni?

“Beh ovviamente essendo un marchio legato alle comunicazioni internet siamo da sempre interessati ai nuovi mercati, non possiamo più permetterci di fare solo router, perché prima o poi questa tecnologia verrà superata o diventerà stagnante, quindi guardiamo con interesse al mondo dell’IOT – continua Paris – ma personalmente non credo molto in frigo parlanti e forni con lo schermo di un computer montato sopra, per me la domotica sarà qualcosa di più legato alla manutenzione. Immaginate un frigorifero che segnala quando si sta sporcando troppo, una lavatrice che manda allarmi quando qualcosa non va, prima di rompersi, quello sarebbe vero progresso”.

Un altro campo in cui Netgear si sto muovendo in questo periodo sono le connessioni LTE, soprattutto in Italia dove “abbiamo visto che molte persone preferiscono utilizzare la rete cellulare per sopperire alle mancanze della banda larga”. Per questo motivo i praticamente tutti i dispositivi Netgear che si connettono alla rete hanno o avranno in futuro un slot per inserire una SIM e trasformarsi in router LTE.

Netgear R7100LG
Netgear R7100LG

Il Nighthawk LTE R7100LG, ovvero il modelli di punta della famiglia router Wi-Fi, può già farlo, presto potranno farlo anche le telecamere della linea Arlo e per chi desidera mobilità e una batteria sempre carica Netgear ha lanciato la linea AirCard, ovvero degli hotspot LTE portatili dotati di schermo LCD che permettono di controllare lo stato della batteria, della connessione e leggere i messaggi senza usare un’app e che, in due modelli su tre, sono anche dotati di una batteria così potente da poter fungere anche da caricatore esterno per il telefono.

Ovviamente, anche se Netgear punta a rendere tutto estremamente semplice per l’utente finale, che già rispetto al passato gode di software e configurazioni molto più user friendly, non bisogna dimenticare la sicurezza. “I nostri dispositivi sono dotati di sistemi di crittografia avanzata per quanto riguarda le telecamere, il collegamento tra le centraline Orbi e offrono il massimo della sicurezza all’utente finale, ma consigliamo sempre di inserire password difficili da scovare e abbastanza complesse, magari potrà essere più fastidioso connettere un nuovo dispositivo, ma si evitano situazioni molto, molto spiacevoli”.