Il JPEG si butta nella realtà virtuale: in arrivo JPEG XS

Matteo Bottin

Tutti conosciamo JPEG, il formato per immagini compresse. Nonostante alcuni altri formati stanno cercando di soppiantarlo, è uno dei più usati, soprattutto all’interno dei social (nel mondo vengono scambiate dai 10 ai 15 miliardi di immagini JPEG al giorno). Ora, il gruppo dietro il noto formato (il Joint Photographic Experts Group) ha svelato JPEG XS.

Si tratta di un nuovo formato che non andrà a sostituire il “vecchio” JPEG, ma piuttosto andrà ad affiancarlo. È stato creato appositamente per lo streaming video e la realtà virtuale. Questo’ultimo punto ne gioverebbe molto, perché grazie alla “bassa latenza” si avrebbe un’esperienza con meno “nausea”.

LEGGI ANCHE: La fascia bassa potrebbe non supportare il nuovo standard per le foto di Android P

Il formato, nonostante la bassa latenza, è più efficiente dal punto di vista energetico rispetto a JPEG. Purtroppo, però, nonostante la compressione sia più rapida e semplice, i file JPEG XS occupano più spazio rispetto a JPEG (compressione di un fattore 6 contro un fattore 10). Questo, tuttavia, non è un problema, visto che il formato è pensato per riprodurre contenuti, invece di archiviarli (e quindi riempire la memoria molto limitata di dispositivi, quali gli smartphone).

Per quanto riguarda la qualità dei contenuti, il professore Touradj Ebrahimi (del Multimedia Signal Processing Group di EPFL) assicura che “non riuscirete a notare differenza tra un video originale ed uno compresso con JPEG XS”.

JPEG XS è anche open source, e, grazie alla sua velocità, in molti si aspettano una rapida adozione in campi nei quali sia necessario un invio immediato di contenuti alle CPU dei dispositivi, come nei visori VR e nelle auto a guida autonoma.

In the immediate future, JPEG XS will be put to use in professional applications like movie editing, space imagery and professional-grade cameras. Consumer electronics will come next, including self-driving cars, virtual reality, augmented reality, and wireless connections between multimedia devices and TV monitors or projectors. To be able to use JPEG XS, consumers will need to own the next generation of devices. In terms of software, they will probably just need to run an update, like they do from time to time on their computers and smartphones anyway.

Touradj Ebrahimi

Manca solo un piccolo tassello per il lancio definito: l’approvazione degli stati membri alla International Organization for Standardization, più conosciuta come ISO. Cosa ne pensate? Credete che ci siano altri formati più premettenti?

Via: Phone ArenaFonte: EPFL