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La Google Car avrebbe un bug, che la rende ancora più sicura

Leonardo Banchi

Sebbene la prospettiva di auto che si guidano da sole si presti in modo piuttosto semplice a paure e dubbi sulla loro sicurezza, il report degli incidenti nei quali sono state coinvolte le Google Car (nessuno causato da loro) è in realtà piuttosto incoraggiante.

Tuttavia, non si deve mai scordare che dietro al loro movimento c’è una programmazione che, come ogni altra, non è sicuramente esente da bug che possano generare problemi. Ironia della sorte, però, un bug recentemente riscontrato all’interno delle auto a guida automatica di Google pare renderle un mezzo ancora più sicuro.

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A raccontare la sua esperienza è un ciclista di Austin, in Texas, che si è imbattuto in una Google Car in corrispondenza di un incrocio. Ciò che ha fatto “impazzire” il computer di controllo, però, è stato il modo in cui esso si muoveva: il ciclista, privo del diritto di precedenza, stava infatti rimanendo fermo in equilibrio sul proprio mezzo, generando così i caratteristici movimenti di pochi centimetri necessari a mantenere la posizione.

La macchina, riconosciuta la presenza del ciclista, si è fermata all’incrocio per motivi di sicurezza, attendendo di verificare l’effettivo rispetto dello stop da parte del mezzo. Pochi secondi dopo, quindi, ha accennato un movimento per ripartire sulla propria strada.

A quel punto, però, il ciclista si è nuovamente mosso di pochi centimetri, provocando così un nuovo stop dell’auto. Successivamente, di nuovo un tentativo di partenza, di nuovo un minuscolo movimento del ciclista per mantenere l’equilibrio, e di nuovo una frenata dell’auto.

Il ciclista ha descritto la situazione in modo piuttosto divertito, specificando come nel paio di minuti in cui la “danza stradale” è andata avanti anche i collaudatori presenti all’interno dell’auto si siano profusi in divertite risate, continuando ad inserire dati all’interno di un portatile.

Insomma, il futuro di queste automobili sembra davvero destinato ad essere roseo, se anche i bug concorrono a renderle un mezzo ancora più sicuro. C’è da sperare, però, di non incontrare mai sulla propria strada un ciclista particolarmente simpatico, che potrebbe costringerci ad inevitabili ritardi sul lavoro.

Via: 9to5google
  • Daniele Bagaglini

    Giusto in America. Fosse successo ad un incrocio a Roma avrebbe sbottato pure le Google Car mandando il ciclista direttamente a quel paese…