tingle head

La musica digitale torna nelle mani dei musicisti grazie a Tingle (foto e video)

Leonardo Banchi -

Il mondo della musica è oggi, in gran parte, digitale: con buona pace degli amanti del rock, accendendo una radio è ragionevolmente probabile che la canzone che molte delle canzoni che vi verranno proposte saranno state registrate senza l’utilizzo di alcuno strumento musicale.

I creatori di Tingle hanno deciso che, però, è giunto il momento di poter nuovamente “sentire” la musica sulle proprie mani, anche se il vostro genere preferito cade nell’elettronica, e per permettere tutto questo hanno creato un nuovo strumento decisamente originale.

LEGGI ANCHE: Seaboard, la tastiera soft di ROLI, riceve un finanziamento da 12 milioni di dollari

Tingle è infatti un futuristico strumento che ricorda, all’apparenza, i pannelli con vari chiodi infilati che si usavano come giochi da bambini, per creare figure apponendo le nostre mani (o oggetti) sul lato posteriore.

Il principio utilizzato da Tingle è esattamente lo stesso, con l’aggiunta di un software che converte le pressioni effettuate in suoni. Lo strumento varierà infatti l’output prodotto cogliendo ognuno dei fattori che possiamo imprimere spostando una certa area con le nostre mani: posizione, ampiezza dell’area, pressione e spostamenti sono tutti parametri che contribuiranno alla modifica del suono in tempo reali, proprio come avviene per i controller più tradizionali.

Oltre a questo, il musicista potrà godere anche di un feedback tattile maggiore, grazie alla vibrazione che tingle restituirà, cercando di simulare l’effetto vibrante delle corde di una chitarra.

Tingle è stato presentato alla Dutch Design Week 2014, ma non si conoscono ancora precisamente le date per l’arrivo sul mercato: se fra i nostri lettori ci fosse qualche musicista interessato, però, può recarsi sul sito di Nupky per iscriversi alla mailing list e competere per diventare uno dei primi proprietari di questo strumento. Per tutti gli altri, a seguire trovate una galleria di immagini e un video di presentazione.

VIA: Psfk