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La NASA realizza una mappa delle acque per monitorare la siccità

Cosimo Alfredo Pina

Sulla Costa Ovest degli Stati Uniti si sta verificando in questo mese una siccità che si aggrava di giorno in giorno. Per comprendere l’entità della crisi la NASA ha deciso di realizzare una mappa della situazione idrica su tutto il territorio nazionale.

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Questa “siccità eccezionale” starebbe colpendo il 33,5 % del territorio statunitense e mentre in stati come Texas e Oklahoma la situazione sembra migliorare, in altri come la California e il Nevada le cose si fanno sempre peggio.

Per capire la gravità della situazione si è dovuti ricorrere, oltre ai normali sistemi di monitoraggio di superficie, ad un particolare satellite, il Gravity Recovery and Climate Experiment (GRACE). Questa particolare tecnologia è in grado di misurare le quantità di acqua che si trovano sotto il suolo e che sono la risorsa principale di approvvigionamento idrico.

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I sensori a bordo del satellite misurano le variazioni di forza di gravità dovute alla presenza di diverse masse di acqua, che portano ad un diverso grado di attrazione. Il GRACE si è finora rilevato molto utile per aiutare a studiare lo scioglimento dei ghiacci, le esondazioni e scoprire nuove riserve di acqua.

Purtroppo i risultati delle misurazioni non sono incoraggianti e riportano che dal 2004 il bacino del fiume Colorado ha perso 65 chilometri cubi di acqua, di cui la maggior parte nella parte sotterranea. A quanto pare gli americani dovranno sperare al più presto nella pioggia e, visti le misure di GRACE, prepararsi anche per gli anni successi ad estati decisamente secche.

 

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