Qualcomm MWC 2015

La nostra intervista a Fabio Iaione, Senior Director di Qualcomm

Nicola Ligas -

Si respira sempre un’aria di futuro facendo un giro per lo stand Qualcomm, e ci si accorge di quanto quello che molti conoscono solo come un chip maker sia in realtà molto, molto di più. Durante il Mobile World Congress abbiamo infatti avuto modo di fare una chiacchierata con Fabio Iaione, uno dei dirigenti italiani di Qualcomm, approfondendo molti argomenti, dal discusso Snapdragon 810 in poi.

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Facciamo comunque un passo indietro, con la principale novità in tal senso presentata proprio qui al Mobile World Congress: lo Snapdragon 820. Il nuovo processore di punta sarà disponibile agli OEM nella seconda metà del 2015, anche se starà a loro decidere quando arriveranno in commercio i primi modelli basati su di esso. Si tratta del primo SoC con l’architettura “casalinga” Kryo, che assicurerà passi avanti non solo in termini computazionali, ma anche nel riconoscimento dei volti e della calligrafia, per esempio, con soluzioni hardware dedicate. Gli Snapdragon 620 e 618 saranno invece basati su architettura ARM Cortex-A72, ma questo è piuttosto normale per Qualcomm, che già in passato ha scelto di implementare le soluzioni ARM o di personalizzarle a seconda dei casi.

A dispetto quindi del fatto che Snapdragon 810 abbia già un successore designato, Qualcomm ci tiene a ribadire che la rinuncia di Samsung ad impiegarlo su Galaxy S6 non ha cambiato le carte in tavola: restano 60 i modelli di vari produttori che impiegheranno questo SoC, tra cui abbiamo già visto LG G Flex 2 ed HTC One M9, ma il computo per arrivare a 60 è ancora lungo ed in buona parte ignoto. Indipendentemente dalle voci sui suoi presunti problemi comunque, Qualcomm non starà certo a piangere sul latte versato, avendo già uno sguardo proiettato al futuro.

Dicevamo comunque di non fossilizzarci sono su processori e smartphone, perché non è certo solo di quello che Qualcomm si occupa. L’impegno dell’azienda nella connettività mobile è ormai a tutto tondo, ed ha ampiamente invaso anche il settore dell’automotive, per il quale sono stati già annunciati sia prodotti di fascia alta (il modem Snapdragon X12) che di fascia più bassa (X5): entrambi LTE e destinati sia a partner di lusso come Mercedes ed Audi, che anche a veicoli di fascia media. Nel 2014 fiscale, Qualcomm ha visto entrate a 9 zeri in questo ambito, ed è chiaro che quando parli di cifre che superano il miliardi di dollari si tratta di un segmento sul quale logicamente vorrai continuare ad investire.

Qualcomm è però anche connettività domestica, e sicurezza con soluzioni quali Snapdragon Sense™ ID 3D Fingerprint, ovvero autenticazione attraverso impronte digitali basata su tecnologia Ultrasonic, una direzione nella quale, da iPhone 6 a Galaxy S6, il mercato sembra sempre più diretto. E se queste vi sembrassero soluzioni troppo orientate al mobile, sappiate che Qualcomm sviluppa progetti anche in ambito di health care.

Qualcomm vuole insomma dare una risposta a praticamente ogni domanda del mercato, cercando di anticiparne le esigenze in molti ambiti e indirizzandolo verso le sue soluzioni. Snapdragon 810 non è perfetto? Secondo l’azienda lo è, ma se anche così non fosse è già pronta un’intera nuova generazione pronta a renderlo a breve una cosa del passato. Negli ultimi anni del resto è sempre riuscito molto bene a Qualcomm di influenzare il mercato, ma la concorrenza non è rimasta a guardare, e starà a Qualcomm stessa continuare a ribadire una leadership che da Mediatek a Samsung con i suoi Exynos, saranno in molti a volerle strappare; nel settore mobile, ma non solo.