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L’aeroporto di San Francisco testerà un sistema di navigazione vocale per i non vedenti

Lorenzo Fantoni

L’aeroporto di San Francisco sta attivando un programma pilota che potrebbe aiutare i viaggiatori non vedenti a muoversi tra i terminal, grazie ad alcuni sensori.

Il Terminal 2 dell’aeroporto verrà infatti riempito a settembre di piccoli sensori che permetteranno di mappare internamente tutta la zona, e fornire una navigazione in tempo reale, proprio come se ci di trovasse per strada.

Per avviare la sperimentazione, la compagnia che gestisce l’aeroporto ha stretto una partnership con la compagnia Indoo.rs, che si occupa di posizionamento in ambienti chiusi, e con l’associazione Lighthouse for the Blind.

I sensori, che si basano sulla tecnologia Bluetooth, costano 20 dollari l’uno e si sincronizzano con un’app che fornisce informazioni all’utente via via che si muove nell’ambiente o passa vicino a un determinato punto. Al momento sono stati installati 300 sensori, che dovrebbero avere un’autonomia di circa quattro anni.

L’app usa la tecnologia vocale per dare indicazioni e direzioni, spiegando cosa ci si trova di fronte in un raggio di circa trenta metri. Grazie a questo sistema le persone non vedenti potranno sapere quando si trovano vicini a bar, gate, ristoranti, prese di corrente, bancomat e bagni.

Il sistema tuttavia ha anche un risvolto commerciale, collegandosi con l’app al sistema di informazioni del terminal, utenti vedenti e non possono ricevere sconti e offerte commerciali last minute proprio mente passano di fronte al negozio che le offre, una manna per il marketing.

Non a caso un sistema molto simile era già stato utilizzato da Virgin Atlantic per offrire sconti e promozioni a chiunque si recasse allo stadio Met’s Citi Field a New York.