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L’aiuto concreto di Google nella lotta all’autismo

Cosimo Alfredo Pina

L’algoritmo di Google rende la ricerca di qualsiasi termine o argomento sull’enorme quantità di pagine web presenti sulla rete, una questione di pochi attimi. Adesso grazie ad una collaborazione con il gruppo di difesa Autism Speaks, la potenza del motore di ricerca potrebbe essere usato anche nella lotta all’autismo.

L’obiettivo del progetto è quello di mappare il genoma di 10.000 persone tra gli affetti dalla malattia e relativi membri familiari. Il database indicizzato sarà reso disponibile agli studiosi del settore per permettervi la ricerca di sequenze genetiche tra loro correlate.

Tutto questo sarà possibile grazie alla relativamente nuova piattaforma Google Genomics, lanciata in concomitanza con Google Cloud Platform, e alle nuove procedure di sequenziamento del DNA sempre più accessibili ed economiche.

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Via via che i dati relativi ai codici genetici, che potrebbero avere dimensioni fino a 100 gigabyte per sequenza, verranno inviati al server, questi saranno processati dall’algoritmo fino ad essere resi disponibili per lo studio.

Un po’ come accade nel normale utilizzo di Google, gli scienziati potranno quindi cercare su Genomics particolari sequenze di DNA o parole chiave ad esse associate. Questo tipo di approccio non è inedito; già nella ricerca sul cancro, metodi come questo vengono utilizzati quotidianamente dai laboratori di tutto il mondo.

Difficile dire se questo approccio possa essere quello vincente contro questo tipo malattie, tuttavia è senz’altro da apprezzare l’impegno di Google e di tutti coloro che ogni giorno lavorano, più o meno direttamente, per trovare una cura.

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