intelligenza artificiale

L’algoritmo di Google capace di conversare come un umano

Cosimo Alfredo Pina

Forse navigando sulla rete vi sarà capitato di imbattervi in siti come Cleverbot che permettono di intrattenere conversazioni digitali con un’intelligenza artificiale. Per quanto questi complessi algoritmi cerchino di emulare il comportamento umano, le risposte sono limitate a delle frasi pre-confezionate.

Per questo Google starebbe lavorando ad una rete neurale, che mima la struttura del cervello biologico, connessa ad un chatbot (algoritmo in grado di conversare) capace di “ragionare” sulle proprie risposte. Il tutto è ancora in fase sperimentale ma nei test condotti durante lo studio l’intelligenza artificiale di Google avrebbe dato alcune risposte piuttosto sorprendenti.

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Ad esempio alla classica domanda “qual è lo scopo della vita” l’algoritmo avrebbe risposto “servire il bene comune”. Per il momento le risposte del chatbot di Google si limitano a quelle a cui potrebbero rispondere Google NowSiri o Cortana, ma il team di ricerca sarebbe al lavoro per ottimizzare le prestazioni del sistema rendendolo sempre più in grado di conversare come un umano.

Via: Android Headlines
  • PasquAle

    SKYNET

  • AntonioCappiello

    Ecco a voi le domande

  • Quando griderà “Pisa merda” senza alcuna ragione apparente allora mi fiderò di lui/lei.

    • Filippo Dardi

      Padania libera, luridi algoritmi comunistelli!

  • “Ecco, [Google] è diventato come uno di noi, quanto alla conoscenza del bene e del male. Guardiamo che egli non stenda la mano e prenda anche del frutto dell’albero della vita, ne mangi e viva per sempre” (Genesi)

  • Psyco98

    So che prima di ravvivare a questo dovremo veder passare almeno un decennio, ma io spero nelle intelligenze artificiali applicate a motori di ricerca e parti integranti di Internet come se fossero uno “strumento”:
    -Google: elimina dalle pagine che visiterò tutti gli spoiler su game of thrones dopo il primo libro.
    E Google mi oscurerà (rendendoli visibili in caso voglia comunque procedere) per esempio righe di testo in cui si narrano fatti che non so, distinguendole dai semplici riferimenti (ad esempio l’immagine di un luogo verrebbe mostrata ma non l’immagine con presente un personaggio che non so essere lì o segni di una battaglia ce ancora non è avvenuta).

    Forza informatici: confido in voi!

  • Alex Alban

    SKYNET.

  • claudio78

    Ex Machina.
    Per chi non ha visto il film, l’intelligenza dell’automa era stata sviluppata grazie ad una ricerca sviluppata sui risultati di un motore di ricerca, dai quali è stato possibile ricostruire il modo di pensare di un essere umano.

    • suoko

      In quel film google fa una bruttta fine

      • claudio78

        Più che Google, il Sig. Google! 🙂