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L’alternativa alla navigazione satellitare arriva dalla quantistica

Cosimo Alfredo Pina

Il navigatore satellitare è certamente una tecnologia ben assodata e che fa ormai parte delle nostre vite, eppure è ancora lontana dall’essere perfetta. Avrete banalmente notato come il segnale si interrompa dentro una galleria o in situazioni in cui il cielo sia coperto. In alcuni ambiti questi limiti sono un vero problema.

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Per esempio nei sottomarini è impossibile utilizzare il sistema GPS e per questo vengono utilizzati degli accelerometri che, in abbinamento ad altri sistemi di navigazione,  sono in grado di calcolare la posizione. Questi mezzi sono però alquanto imprecisi, dando un errore che può raggiungere 1.000 metri.

Adesso un gruppo di ricercatori presso lo UK Defense Science and Technology Laboratory di Porton Down, basandosi su una scoperta del 1997, sta progettando di introdurre degli accelerometri basati sulla fisica quantistica che porterebbero la precisione fino a 1 metro.

Il sistema prevede una camera sotto vuoto in cui alcuni gas sono tenuti a pochi gradi sopra lo zero assoluto, rendendoli particolarmente sensibili alle perturbazioni esterne. Un sistema laser puntato sugli atomi del gas è quindi in grado di seguirne gli spostamenti dovuti, ad esempio, al movimento di un veicolo.

Il prototipo del dispositivo, delle dimensioni di una scatola da scarpe, è nella fase di test che finirà a settembre 2015. Se i risultati saranno soddisfacenti questo sistema potrebbe essere il navigatore del futuro andando a soppiantare l’ormai fitta rete di satelliti che sfrecciano sopra le nostre teste.

 

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