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Le lampadine ad incandescenza torneranno in vita con le nanotecnologie?

Cosimo Alfredo Pina

Le lampadine ad incandescenza sono praticamente scomparse dal mercato, sostituite sia da quelle a gas fluorescente e negli ultimi anni da quelle a LED. Tempi di vita inferiori e consumi elevati ne hanno praticamente segnato la fine.

A cercare di dare nuova vita al filamento di tungsteno è una ricerca del MIT che grazie alle nanotecnologie ha dimostrato di poter recuperare l’emissione nell’infrarosso, quella che genera calore, per aumentare l’efficenza delle vecchie lampadine.

Grazie ad un rivestimento interno del vetro, appositamente studiato per intrappolare i raggi infrarossi dentro al bulbo e lasciar passare la luce visibile, il calore non si disperde e anzi va a contribuire al riscaldamento del filamento, che richiederà meno energia per illuminare.

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Il team di ricercatori spiega che con questo accorgimento si è in grado di aumentare l’efficienza di una lampadina ad incandescenza di ben l’80%, rendendole paragonabili a quelle a fluorescenza o addirittura alle LED.

Per il momento lo studio rimane una prova di concetto, ma chissà se saranno le nanotecnologie a ridare nuova vita a questa tecnologia nata nel 1860 e al bando (in termini di produzione) nella UE dal 2012; costi, quantità e qualità della luce emessa saranno fattori certamente determinanti.

Via: CNETFonte: Nature