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L’antitrust americano nutre qualche sospetto sullo streaming di Apple

Cosimo Alfredo Pina - Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti d'America starebbe indigando su Apple che avrebbe esercitato pressioni sulle etichette per sfavorire il servizio gratuito di Spotify

Non è la prima volta che Apple viene messa al centro di questi sospetti. Già all’inizio di aprile l’antitrust europeo aveva avviato delle indagini su un’eventuale ingerenza dell’azienda di Cupertino sulle etichette musicali per sfavorire servizi concorrenti, come Spotify, e adesso a sollevare questa accusa ci sarebbe anche il Dipartimento di Giustizia USA.

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Secondo i sospetti il tutto sarebbe nell’ottica dell’ormai prossimo lancio di Beats, il servizio di streaming musicale di Apple, nato dall’acquisizione dell’omonima azienda e in arrivo presumibilmente per il WWDC di giugno. Secondo alcune fonti già in passato Apple avrebbe pagato la Universal Music Group per rimuovere i suoi contenuti musicali da YouTube.

Beats, proprio grazie alla vicinanza di Apple alle case discografiche nata con iTunes, punterà molto su contenuti esclusivi. Per il momento Apple non ha rilasciato comunicati a riguardo, ma l’anno scorso fu dichiarata colpevole di un caso simile riguardo gli ebook e il dubbio dell’antitrust americano sul fatto che abbia provato a percorre vie meno ortodosse per liberare la strada al suo servizio di streaming musicale, sembra essere lecito.

Via: The Verge