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Il laser di sangue umano per individuare i tumori

Lorenzo Mortai

Quando si pensa alla parola “laser” ci vengono in mente fasci di luce, torce che riescono a bruciare oggetti, e raggi concentrati degni del migliori film di fantascienza. Un gruppo di (folli) scienziati del Michigan però, ha dimostrato recentemente che è possibile creare un laser, partendo dal sangue umano.

Per far si che un laser funzioni a dovere, c’è bisogno di una fonte iniziale di luce e di una cavità riflettente, oltre che di un materiale che amplifichi il tutto. I ricercatori hanno creato il materiale partendo dalla Indocianina, un mezzo di contrasto usato comunemente in diversi esami diagnostici.

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La sostanza fluorescente, quando si lega alle proteine del plasma sanguigno, ne amplifica la luce. L’applicazione maggiore potrebbe essere nello screening oncologico, necessario per la rilevazione di masse tumorali nell’organismo. Prima di passare ai test sull’uomo occorrerà ovviamente verificare che il laser non sia così potente da bruciare i tessuti del corpo.

Fonte: Engadget