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Le auto a guida autonoma toglieranno il piacere del volante?

Cosimo Alfredo Pina

Per molte persone la guida non è soltanto un modo di spostarsi da un luogo ad un altro, ma un vero e proprio piacere. In previsione della diffusione delle auto a guida autonoma è lecito che gli appassionati del volante sentano minacciata la loro libertà, ma a dipanare i dubbi è Sergey Brin, cofondatore di Google.

In una recente intervista sulle auto a guida autonoma di BigG, un giornalista ha chiesto a Brin: “Come osa mettersi tra appassionati di auto e il loro veicolo? Lo scopo finale è un futuro senza più autisti?”

Rispondendo Brin ha spiegato: “Comprendo perfettamente, anche in America la gente ha una relazione “intima” con le proprie auto […] Mi piace l’idea di essere guidare su una strada curvosa e divertente, ma molto probabilmente sarà l’1 % della mia esperienza di guida.”

In effetti, come ha fatto notare il cofondatore, nell’esperienza di tutti i giorni difficilmente vi trovate su piacevoli strade panoramiche; la vita alla guida è costituita principalmente da code nel traffico, sterili autostrade od estenuanti ricerche di parcheggio.

Brin concorda e comprende quindi l’amore per la propria auto e il piacere della guida, ma tutto ciò non dovrebbe rallentare lo sviluppo della tecnologia delle auto a guida autonoma che promette di rendere le strade più sicure, dentro e fuori l’abitacolo, e che nella visione di Google lascerà comunque sufficiente libertà a chi desidera più controllo.

Via: Businessinsider