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Le colonie su Marte, sono forse una bufala?

Cosimo Alfredo Pina

Il progetto Mars One è divenuto rapidamente noto sul web e non solo, grazie all’ambizioso obiettivo di creare le prime colonie abitate su Marte. Secondo uno dei partecipanti alle selezioni per i coloni, Mars One sarebbe così ambizioso, da non essere plausibile.

Joseph Roche, un ex ricercatore NASA, sarebbe uno dei cento finalisti arrivati al terzo round di selezione. Proprio lo studioso avrebbe portato alla luce alcune questioni che suscitano non pochi dubbi. Come dichiarato i partecipanti alla campagna sarebbero stati poco meno di tremila, piuttosto che 200.000 come dichiarato da Mars One.

Inoltre, sempre secondo Roche, i punteggi che farebbero salire in graduatoria sarebbero assegnati in maniera arbitraria o addirittura dopo l’acquisto di merchandise del progetto oppure donazioni, mentre il 75% dei ricavi dalle interviste dei candidati sarebbero da versare direttamente alla causa del progetto.

A completare il quadro un po’ strano, il finalista non avrebbe mai incontrato nessuno di Mars One, ma solo compilato questionari e partecipato a visite mediche da terzi o ad un breve colloquio su Skype. Bas Lansdorp, il CEO di Mars One, ha tuttavia voluto specificare come molti dei candidati allo stesso livello di Roche abbiano passato la selezione senza alcun tipo di donazione.

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Lansdorp ha confermato che gli applicanti siano stati 200.000 e che le eliminazioni andranno avanti con un processo ancor più selettivo, basato su sfide individuali e di squadra. Le parole del CEO sembrano rassicurare sulla veridicità del progetto, che però ha di recente perso anche il contratto con Endemol, azienda televisiva che avrebbe dovuto produrre un reality intorno a Mars One.

Difficile dire se questo progetto arriverà su Marte; le difficoltà tecniche ed organizzative non saranno certamente poche e per sapere se Mars One sarà il futuro dell’esplorazione spaziale o solo un’articolata truffa, dovremo probabilmente attendere ancora qualche tempo.

Via: IFL Science