Libri contro ebook

Il libro stampato batte ancora gli ebook

Leonardo Banchi

Con l’avanzare della tecnologia e della diffusione di dispositivi mobili, si sta diffondendo sempre di più l’abitudine a leggere su schermi, siano essi più o meno piccoli. Scompaiono riviste, giornali, e lettere in favore di metodi di diffusione e comunicazione più veloci, ma i libri?

Non sembra essere così per il più classico dei compagni di viaggio: secondo una ricerca effettuata da Harris Interactive fra persone che fanno uso di internet, i libri rimangono insostituibili per il 46% dei lettori. Un altro 16% dichiara comunque di leggere più libri che ebook, con buona pace di società come Amazon, che con il lancio dei lettori Kindle nel 2007 ha scommesso molto sull’editoria digitale.

La statistica fa ancora più riflettere se inquadrata nel tipo di persone a cui è stata rivolta: tali numeri sarebbero infatti destinati a aumentare se venisse fatta una ricerca includendo persone che non fanno neanche uso di internet. Cosa aspettarsi allora per il futuro? Gli ebook sono una realtà destinata a scomparire senza successo?

Difficile scommettere così. Innegabile che i lettori digitali abbiano ancora dei miglioramenti da fare, specialmente nella leggibilità delle “pagine” nelle situazioni più ostiche, ma tutti gli altri vantaggi di questo tipo di fruizione si faranno probabilmente strada nella nostra quotidianità una volta abbattuta la più grande delle barricate: l’abitudine.

E in Italia, come sarebbe stato il risultato della statistica? I nostri lettori preferiscono il vecchio profumo della carta stampata o fanno parte dei pionieri della lettura digitale? Fatecelo sapere nei commenti!