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L’ingegneria genetica migliora la resistenza all’HIV

Cosimo Alfredo Pina

Tra i più grandi problemi legati alla ricerca di una cura per il virus HIV, si trova il fatto che questo virus non viene riconosciuto in maniera adeguata dal sistema immunitario del nostro corpo. Uno studio portato avanti dal California Institute of Technology avrebbe dimostrato come degli anticorpi modificati potrebbero migliorare la situazione.

I normali virus hanno varie proteine che sporgono dal loro corpo; la particolare forma degli anticorpi, di contro, è in grado di agganciarsi a queste strutture per aiutare ad eliminare la minaccia. Tuttavia il virus dell’HIV ha poche di queste “sporgenze” rendendo difficile si suo riconoscimento.

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Il gruppo di studiosi ha ingegnerizzato la forma dei comuni anticorpi per renderli più sensibili al virus dell’HIV. Le strutture che sono riuscite a legarsi al virus lo hanno fatto dalle 10 alle 1000 volte più fortemente rispetto alla controparte naturale.

Questi risultati gettano delle ottime basi sulle quali costruire, idealmente, delle nuove classi di terapie che siano in grado di raggiungere il virus per trattarlo con particolari farmaci oppure spingerlo a mutare verso forme più suscettibili.

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