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Lo scandalo Volkswagen potrebbe riguardare circa 11 milioni di auto

Leonardo Banchi

L’immagine di Volkswagen è già uscita piuttosto malconcia dalla notizia rivelata pochi giorni fa, secondo la quale essa avrebbe falsato i valori sulle emissioni delle proprie auto, utilizzando un dispositivo in grado di riconoscere quando la macchina fosse stata sottoposta ai test e regolare di conseguenza il funzionamento del motore. Il panorama, però, potrebbe anche peggiorare per il produttore di auto tedesco: i dati più recenti mostrano infatti che questa irregolarità potrebbe coinvolgere ben 11 milioni di auto in tutto il mondo.

La cifra, che supera di gran lunga la stima iniziale di 482.000 veicoli coinvolti, comporterebbe qualora fosse confermata un notevole sforzo finanziario da parte di Volkswagen per la regolarizzazione della propria posizione: oltre ai richiami per il controllo dei veicoli, infatti, essa dovrà fronteggiare le spese legali per rispondere alle accuse formulate e, qualora fosse effettivamente verificata la colpevolezza, potrebbe incorrere in una multa da ben 18 miliardi di dollari per aver violato il Clean Air Act.

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Volkwagen ha intanto stanziato 6,5 miliardi di Euro per far fronte ai primi danni derivati dallo scandalo, e annunciato tramite il proprio portavoce Martin Winterkorn di essere già al lavoro su non specificate “misure tecniche” per risolvere il problema.

Affiancandosi ai provvedimenti già avviati dallo stato americano anche altri paesi, fra cui Germania, Italia e Francia, stanno muovendosi per verificare le autovetture in circolo sul loro suolo ed, eventualmente, bloccare la vendita di nuovi veicoli sul quale sia comprovata la presenza del dispositivo di controllo. Il ministro delle finanze francese Michel Sapin, inoltre, ha richiesto un’investigazione europea che coinvolga tutti i produttori, così da poter appurare l’eventuale utilizzo di metodi analoghi da parte di altri marchi.

Via: TheVerge
  • Andrea Mazzarello

    Una bella caduta d’immagine per Volkswagen……non mi spiego come possa aver voluto correre un rischio così alto……ma magari non è nemmeno l’unica, ma finora solamente l’unica ad essere stata “beccata”…