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Missione compiuta: la sonda Philae atterra sulla sua cometa

Cosimo Alfredo Pina

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Dopo un viaggio di dieci anni e una discesa di sette ore dalla nave spaziale Rosetta, la sonda Philae ha ieri alle ore 17:04 (ora italiana), raggiunto il suo obiettivo. Grazie a questa missione portata avanti dall’ESA l’uomo è riuscito per la prima volta a raggiungere la superficie di una cometa.

Dopo alcuni minuti di intensa emozione in attesa delle conferme strumentali, è stato possibile appurare la riuscita dell’atterraggio sulla 67P:

“Gli arpioni sono stati lanciati e i dispositivi di atteraggio sono in posizione. Siamo sulla superficie!”

Queste le prime parole di Stephan Ullamec, responsabile delle manovre di atterraggio della Philae. La strumentazione di bordo ha così iniziato a scattare delle foto ed effettuare le letture su campo magnetico e emissioni gassose del corpo celeste. L’autonomia della sonda è stimata sulle 60 ore in cui le trasmissioni saranno molto frequenti.

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Esaurite le riserve il sistema passerà all’alimentazione a pannelli solari, che potrebbe fornire ulteriori 5 mesi di autonomia. L’atterraggio sulla cometa 67P è un traguardo scientifico notevole che al di là dell’importanza delle informazioni raccolte, ci fa ancora sognare sui viaggi nello spazio, le meraviglie del cosmo e la sua esplorazione. Complimenti ESA!

 

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