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Moog è pronta a far rinascere il sintetizzatore (video)

Lorenzo Fantoni

Nel 1973 Moog cominciò la produzione del suo enorme sintetizzatore modulare, più che uno strumento musicale, un muro di valvole, cavi e controller vari che cambiò la storia della musica.

I modelli System 55, 35 e 15 cessarono di essere prodotti tuttavia uscirono di produzione perché dopo poco la tecnologia propose strumenti forse meno sperimentali, ma decisamente più portatili. Tuttavia, la compagnia ha deciso che entro quest’anno il sintetizzatore che ha fatto il successo di personaggi come Giorgio Moroder o gruppi come gli Emerson, Lake &Palmer tornerà nuovamente disponibile.

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Il progetto è stato portato avanti dagli stessi che tempo fa ricostruirono proprio il modello usato dalla band americana, i quali garantiscono che i tre modelli saranno identici agli originali, e che verranno assemblati usando i progetti dell’epoca, così da riprodurne perfettamente le caratteristiche, una saldatura manuale dopo l’altra.

Perché tornare al Moog? Semplice moda del recupero? Forse no, secondo Moog gli artisti hanno solo cominciato a esplorare le miriadi di possibilità offerte da questi sintetizzatori, anche se sono usciti di produzione 30 anni fa. D’altronde parliamo di uno strumento in grado di riprodurre una gamma di suoni praticamente infinita, chi può sapere cosa si nasconde tra le sue manopole?

I prezzi ovviamente sono in linea con l’esclusività dell’oggetto. Per adesso verranno prodotti solo 55 System 55, per un prezzo di 35.000 dollari, 35 System 35 a 22.000 dollari e 150 System 15 a 10.000 dollari.

Se volete saperne un po’ di più, ecco un bel video che vi racconta come mai è così importante tornare ai Moog.