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Nanotubi d’oro per il futuro della diagnosi e del trattamento del cancro

Cosimo Alfredo Pina

Allo stato attuale il trattamento dei tumori avviene principalmente in due fasi distinte: diagnosi e cura. Riuscire ad unificare le due fasi sarebbe un passo fondamentale per aiutare i pazienti affetti da questa condizione.

Da questo punto di vista i sistemi nanostrutturati sono ottimi candidati per avere sistemi in grado di insinuarsi nella cellula tumorale per renderla più facilmente individuabile e attaccabile. Un esempio arriva con una nuova ricerca portata avanti dall’Università di Leeds (Gran Bretagna).

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Gli studiosi hanno infatti realizzato dei nanotubi d’oro in grado di riconoscere le cellule tumorali; una volta individuate questi vi si posizionano sopra. La particolarità di queste strutture è quella di assorbire fortemente la luce infrarossa, radiazione che normalmente attraversa il nostro corpo senza effetto.

Sfruttando questa proprietà gli scienziati sono riusciti ad individuare cellule tumorali all’interno di un modello animale e, bombardando la zona malata, hanno ucciso le cellule tumorali riscaldando con una potente sorgente infrarossa.

La ricerca, condotta su topi, è ancora nelle sue fasi iniziali, ma il nuovo approccio, basato su interazioni fisiche piuttosto che biologiche, fa ben sperare in un futuro in cui i tumori potranno essere curati senza particolari effetti collaterali.

Via: Engadget