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Nella metropolitana di New York, c’è del DNA improbabile

Cosimo Alfredo Pina

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Il progetto PathoMap si è occupato di campionare e sequenziare il DNA raccolto dalle sedute, i corrimani e varie altri punti della metropolitana di New York, ed ha portato ad alcuni risultati piuttosto sorprendenti.

Infatti oltre ovviamente al materiale genetico degli umani, quello di alcuni comuni insetti urbani come mosche e scarafaggi, riscontrati in grandi quantita, è stato ritrovato anche DNA decisamente più improbabile.

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Ad esempio al terzo posto come quantità è stato riscontrato DNA di cetriolo, mentre tra i casi più strani spiccano senz’altro il Diavolo della Tasmania e lo Yak Himalayano. Come giustificare questa ricchezza di biodiversità nella Grande Mela?

Tra le possibili cause di queste contaminazioni esotiche c’è molto probabilmente la possibilità di un errore strumentale. Per quanto le tecniche di sequenziamento sia arrivate ad un livello molto avanzato, non sono esenti da errore, inoltre spesso e volentieri i DNA di alcune specie differiscono solo per pochi geni.

Lo studio ha evidenziato anche la presenza di tantissime specie di batteri, ovviamente tutte innocue per la salute umana, che dimostrano che anche in un ambiente “artificiale” come la metropoli New York si mantenga sempre un forte, anche se invisibile, legame con la natura.

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