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Nest: la 3a generazione arriva ufficialmente in Europa, ma ovviamente non in Italia

Cosimo Alfredo Pina

Tra i prodotti per la domotica più apprezzati a livello globale c’è sicuramente Nest, il termostato intelligente che promette di far risparmiare considerevoli quantità di gas o energia elettrica consumata, e quindi sulla bolletta.

La terza generazione, arrivata negli USA ad inizio settembre, offre schermo più grande, sensori più precisi e alcune funzioni esclusive per il vecchio continente, anche se ancora non si parla di un supporto ufficiale per gli impianti italiani.

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Tra le novità principali del nuovo Nest europeo, appannaggio ufficialmente di Regno Unito, Irlanda, Francia, Belgio e Olanda, c’è OpenTherm un sistema smart per la gestione dei boiler (caldaia elettrica) che oltre a permettere la gestione dell’accensione promette di regolare gradualmente l’intensità del riscaldamento per garantire l’equilibrio ottimale tra consumi e temperatura comfort.

Se avete un minimo di praticità con gli impianti e un po’ di manualità è molto probabile che riuscirete ad adattare il nuovo Nest a casa vostra, ma sappiate che ancora manca il supporto ufficiale al Bel Paese e che il prezzo ufficiale di 249€, sugli store ufficiali che spediranno dall’inizio di dicembre solo nei rispettivi paesi, potrebbe essere un po’ più alto presso i rivenditori.

Via: The Next Web
  • scumm78

    e’ un peccato perche’ mi sarebbe piaciuto ma non credo sia compatibile con gli impianti a pavimento.

    • Enrico Furnari

      Lo è. Gli impianti a pavimento hanno in genere una caldaia simile a quella per i termosifoni, per cui non è un problema.

      • scumm78

        Il problema che vedo io non è tanto di compatibilità con la caldaia ma di algoritmo x l’efficienza energetica.

        I sistemi a pavimento non seguono le stesse logiche di quelli tradizionali perché x esempio impiegano molto più tempo a scaldare un ambiente per cui non vanno accesi e spenti (x la notte x esempio) e si suggeriscono piccole variazioni di temperatura…

        • Enrico Furnari

          Al momento dell’installazione, è chiesto il tipo di riscaldamento, pavimento o radiatore. Non li abbiamo solo noi i riscaldamenti a pavimento, eh 😀 😀

          • scumm78

            Ammetto che ci avevo guardato quando e’ uscito il primo modello pero’ anche adesso sul sito non e’ particolarmente chiaro ma in effetti nelle specifiche tecniche se ne parla. Buono a sapersi

  • Enrico Furnari

    Ho avuto modo di parlare con la responsabile Nest del Regno Unito. Il problema, per una volta, non è nella burocrazia italiana, ma nel fatto che Nest non è in grado di gestire gli impianti di cooling (condizionatori), per cui non adatto a climi caldi. Il suo arrivo nel sud Europa ora, vorrebbe dire troppo clienti non soddisfatti, per cui hanno rinunciato per ora. Comunque, sono al lavoro anche su questo 😉

    • Nicolò Semprini

      lol… tutto avrei pensato tranne che fosse in grado di gestire solo il riscaldamento

    • Ma perché non soddisfatti? Alla fine basta che lo vendino solo per il riscaldamento come è sempre stato, no?

      • Enrico Furnari

        L’entrata in un mercato ha dei costi logistici non indifferenti. Se il tuo mercato è legato al riscaldamento, le tue priorità nel breve termine sarebbero Svezia e Norvegia o Italia e Spagna? 😉
        Riguardo ai clienti, se si sparge la voce “Nest non fa risparmiare nulla” (come sarebbe da Roma in giù), l’azienda ci perde brand…

        • Già più chiaro. C’è però da dire che la concorrenza si è già lanciata in Italia e che comunque credo che in Italia si spenda ancora di più di riscaldamento che di aria condizionata.

          • Enrico Furnari

            Non ho a disposizione i dati comparativi, purtroppo. Comunque, gli impianti che non hanno le valvole private (ancora troppe, purtroppo) non sono compatibili, e nel sud si usano molto i condizionatori a funzionamento doppio.
            Con concorrenza, chi intendi di preciso? Grandi o piccole aziende?

      • Damiano

        è vero, ma a me più che risparmiare mi piacerebbe avere la possibilità di controllare tutto dallo smartphone e avere garanzia di piena compatibilità anche in futuro, e questo già Nest dovrebbe consentirlo

    • Cristiano Gardoni

      Cioè fammi capire, in Italia si spende più di climatizzazione che di riscaldamento?

      • Enrico Furnari

        in 60% del paese, si…

  • Carolino

    Ovviamente.