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Netflix spinge sull’HDR: avrà un impatto molto più grande del 4K (foto)

Cosimo Alfredo Pina

Netflix è stato uno dei primi pionieri dell’era dell’Ultra HD ed in effetti è ancora ad oggi uno dei pochi modi per sfruttare a pieno le TV 4K. Proprio Netflix potrebbe presto tornare a spingere sull’innovazione nel settore TV grazie al suo interesse nell’HDR.

Per Netflix l’HDR è la “prossima grande cosa”, ancor più grande del 4K. A spiegarlo è Neil Hunt, responsabile capo prodotto, che ha spiegato come l’introduzione dell’HDR avrà un impatto sulla qualità visivo fortemente superiore a quanto sia possibile con il passaggio dal full all’Ultra HD.

“Nel mondo reale l’occhio umano è capace di percepire 14 bit di differenza di luminosità […]. Un televisore riesce a rappresentare solo 8 bits […]. Non puoi avere scuro e chiaro allo stesso tempo.”

La tecnologia per realizzare, trasmettere e fruire di contenuti in HDR è già tutta disponibile; il grande limite al momento sembra essere quello degli standard. Dolby Vision sarebbe il candidato favorito, spinto anche da big come LG, ma la sfida con Ultra HD Premium, noto anche come HDR10, è ancora aperta.

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Ad oggi i contenuti in HDR sono perlopiù esperimenti ma, stando ad Hunt, le prime TV compatibili con Dolby Vision ed HDR10, capaci di offrire una forte luminosità conteporaneamente a neri profondi, arriveranno entro la prima metà del 2016. Netflix sarà pronta ad accoglierle con Daredevil e Marco Polo, già trasmesse in Dolby e presto convertite anche ad HDR10.

Il futuro della televisione sembra quindi essere quello di film e serie TV in ampia gamma dinamica ed Hunt promette che entro la fine dell’anno i contenuti Netflix in HDR saranno il 5%, che saliranno al 20% entro il 2019.

Fonte: Digital Trends
  • Maxwell

    Netflix è più avanti di qualunque altro servizio del genere. 😀

  • Matteo Bottin

    Ma la domanda è: quanto “reali” sono quelle immagini? Per carità, bellissima la grotta nella prima immagine, ma se devo vedere colori “finti” preferisco avere l’originale!

    • Questo è sempre stato il gran dubbio con molti HDR: scenograficamente impressionanti, ma realisticamente no

      • Matteo Bottin

        E allora mi dispiace, preferisco un non HDR (per lo stesso motivo ho quasi sempre odiato i colori sparati degli amoled dei telefoni)

  • IvanBotty

    …. non male… anche se i colori sembrano falsi come quelli degli amoled .

    • falsi come quelli di un amoled non significa na mazza, semmai è la calibrazione di molti amoled ad esser sbagliata

    • ma smettila pippaiolo 😀

  • Ari

    Per un confronto sarebbe stato piu corretto usare la medesima immagine…

  • Pocce90

    Bo mi sembra strano tutto ciò, l’occhio umano percepisce fra gli 11.000.000 e i 14.000.000 di colori, ogni pixel è formato da 24 bit, e quindi può contenere 2^24 informazioni, piú di 16.000.000, ogni pixel può quindi rappresentare più colori di quanti ne possa percepire l’occhio…e l’occhio umano è più sensibile alla luminanza rispetto alla crominanza vuol dire che vedendo un blu scuro accanto a un blu un po’ piu chiaro riusciremmo a distinguerli ma sempre di colori parliamo, con le info salvate in RGB è possibile avere tutti i colori percepibili e la conversione in YUV per separare la luminanza dalla crominanza è una semplice formula matematica applicabile inversamente senza perdita di informazioni…viene usata solo per permettere proprio alla Y(luminanza) di essere “trattata coi guanti” dagli algoritmi di compressione proprio perche l’occhio umano è più sensibile a quella rispetto alla crom. In conclusione se un pixel può già mostrare tutte le informazioni possibili, questa cosa esattamente cosa fa?? Mi sa che cercherò un po’ di documentazione