Netflix abbandonerà la valutazione a stelline: non tutti possono essere critici

Cosimo Alfredo Pina

Se avete già provato il servizio di streaming offerto da Netflix, anche solo per il mese gratuito, avrete certamente notato come film e serie TV siano affiancati da una valutazione a stelle.

Il sistema di rating, utilizzato in passato anche su YouTube, è entrato nel mirino del CPO di Netflix Neil Hunt che ha spiegato come spesso e volentieri il numero di stelle, tra uno e cinque, non sempre sia indicativo della qualità di un contenuto.

Hunt ha fatto un esempio molto chiaro: The Ridiculous Six, l’ultimo film di Adam Sandler lanciato relativamente da poco sul servizio di streaming, stando alle stellete non avrebbe incontrato il favore del pubblico; eppure secondo i dati in mano a Netflix è stato il più visto di sempre (in termini ore di visualizzazioni accumulate dopo il rilascio) sulla piattaforma.

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Questo, continua Hunt, perché le persone sarebbero state influenzate dall’aspetto qualità, piuttosto che dall’intrattenimento vero e proprio: “la gente cerca sub consciamente di essere dei critici”.

Per questo Netflix sta lavorando a nuovi sistemi di valutazione più oggettivi, rispetto all’attuale che mostra agli utenti la valutazione media data da quelli con gusti simili.

Tra le opzioni al vaglio c’è qualcosa di molto simile a YouTube, i classici mi/non mi piace, oppure un algoritmo di matching che mostri con una percentuale l’affinità dei nostri gusti con i contenuti offerti. Staremo a vedere quali saranno le sorti delle stellette su Netflix. Nel frattempo siamo curiosi di sapere quale opzione preferiste tra le due indicate da Hunt, fateci sapere nei commenti.

Fonte: Business Insider