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Nokia presenta gli ultimi sviluppi del proprio sistema per auto Here

Leonardo Banchi -

 

Le automobili, così come la gran parte dei dispositivi, oggetti e gadget con i quali abbiamo a che fare quotidianamente, non possono più limitarsi ad eseguire la funzione per la quale erano nate in origine: la filosofia “smart” ha infatti ormai abbracciato tutti i settori della nostra vita, e produttori e sviluppatori non possono fare quindi a meno di mostrare il proprio interesse per il settore dell’auto.

In occasione del Paris Motor Show, infatti, Nokia non ha perso l’opportunità di mostrare gli ultimi sviluppi di Here, il proprio sistema di navigazione pronto per essere integrato direttamente sui veicoli.

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Le ultime fasi dello sviluppo di Nokia Here sembrano essersi concentrate sull’adattabilità del sistema, sotto vari punti di vista: primo fra tutti, il modo in cui portare al guidatore le informazioni ha subito un importante aggiornamento. Here infatti è adesso in grado di supportare vari tipi di display, fra cui spicca la possibilità di mostrare le informazioni di navigazione in trasparenza sul vetro, per permettere al conducente di non perdere neanche per un momento la concentrazione sulla strada.

Il navigatore sarà inoltre in grado di adattarsi al contesto in cui ci si può venire a trovare durante il viaggio: se l’auto inizierà ad essere a corto di benzina, il sistema evidenzierà tutte le stazioni di rifornimento presenti lungo la strada. I passeggeri inoltre, utilizzando il loro smartphone o tablet, potranno interagire suggerendo eventuali soste o luoghi da visitare, che il guidatore potrà accettare o rifiutare vedendo, eventualmente, automaticamente aggiornato il percorso da seguire.

L’ultima novità, ma non meno importante delle altre, riguarda inoltre la pubblicazione di un apposito SDK, un kit attraverso il quale gli sviluppatori potranno espandere le funzionalità di Nokia Here, e grazie al quale i produttori di automobili potranno integrare il servizio e personalizzarlo, affiancandolo magari ad Apple CarPlay o Android Auto.

VIA: Engadget