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NVIDIA userà Pascal e VRWorks per creare una realtà virtuale… “a tutto tondo”! (video)

Leonardo Banchi

Come era facile prevedere, la potenza di calcolo delle nuove schede grafiche NVIDIA è stata progettata con un occhio di riguardo verso la frontiera tecnologica di cui più si è parlato negli ultimi anni, ovvero la realtà virtuale. Grazie alla nuova architettura Pascal, NVIDIA punta infatti ad espandere la propria piattaforma VRWorks per creare una realtà virtuale non solo visiva, ma pervasa di tutti gli altri sensi.

L’azienda, sopo essersi concentrata sulla creazione di esperienze convincenti dal punto di vista visivo, ha infatti osservato come un’eco errata, o un oggetto illuminato in modo sbagliato, possano facilmente compromettere la credibilità dell’esperienza virtuale, e vuole porre rimedio allargando le attenzioni già dedicate al senso della vista anche al suono e al tatto.

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Il senso della vista

La rinnovata potenza delle nuove schede video, ovviamente, potrà prima di tutto migliorare il dettaglio e la fluidità delle immagini, per fare in modo di eliminare anche i più minimi scatti e incertezze grazie a due nuove tecniche chiamate Lens Matched Shading e Single Pass Stereo.

La prima delle due migliorerà le prestazioni implementando nativamente le dimensioni degli schermi dei visori per la realtà virtuale, così da evitare di renderizzare anche porzioni di immagini che poi sarebbero tagliate prima di essere inviate ad essi. La Single Pass Stereo, invece, sgraverà le schede video dal dover renderizzare le figure geometriche due volte come avviene adesso, una per l’occhio destro e una per l’occhio sinistro.

Combinate con le nuove performance della GTX 1080, queste due tecniche riusciranno a garantire un incremento delle prestazioni di quasi il 100% rispetto alla GeForce GTX TITAN X.

Il senso dell’udito nella realtà virtuale

Grazie alla tecnologia VRWorks Audio, NVIDIA renderà il suono delle esperienze virtuali ancora più credibile: proprio come accade nella realtà, gli effetti audio rappresenteranno infatti non più solo la provenienza del suono, ma anche i rimbalzi sugli oggetti, le eco e i riverberi dettati dall’ambiente circostante.

Il senso del tatto

Il nuovo motore PhysX consentirà agli sviluppatori di modellare i comportamenti fisici degli oggetti posizionati nel mondo virtuale: in questo modo, ogni volta che l’utilizzatore si troverà ad interagire con uno di essi, il motore sarà in grado di rispondere con comportamenti e feedback aptici che contribuiranno a mantenere intatta il realismo dell’esperienza.

La prima esperienza virtuale “Next-gen”

Le nuove tecnologie saranno integrate direttamente da NVIDIA in una esperienza virtuale chiamata VR Funhouse, che sarà presto rilasciata su Steam. In attesa del suo arrivo, e dell’utilizzo dei nuovi sistemi da parte di altri sviluppatori, potete quindi iniziare a scoprire le potenzialità della rinnovata piattaforma per la realtà virtuale guardando il video che trovate a seguire.

Fonte: NVIDIA