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Plutone e Cerere torneranno a essere pianeti?

Lorenzo Fantoni

Cerere è il più grande oggetto presente nella fascia degli asteroidi del Sistema solare e in questi giorni è stato raggiunto dalla sonda Dawn della NASA per una missione esplorativa.
Plutone è il più grande oggetto nella Fascia di Kuiper e sarà visitato dalla sonda New Horizon, sempre NASA a luglio di quest’anno.
Questi due eventi fanno parte di una rinnovata voglia di esplorare il nostro sistema solare e potrebbero portare a un ribaltamento del punto di vista su Plutone e Cerere, forse persino alla loro ammissione nel novero dei pianeti veri e propri.

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È cosa forse poco nota che a declassare Plutone nel 2006 fu un’esigua minoranza della International Astronomical Union (IAU). Quando ci fu la votazione, 237 persone votarono a favore del declassamento, i voti contrari furono invece 157. Peccato che in aula mancassero altre 9.500 persone. Di fatto quindi la classificazione di Plutone a planetoide non rispecchia l’opinione generale dell’assemblea.
Cerere e Plutone sono entrambi oggetti sferoidali, come Mercurio, la Terra, Giove e Saturno ed entrambi orbitano intorno al Sole, come Venere, Marte, Urano e Nettuno. Questi sono ovviamente due elementi fondamentali per essere un pianeta.
Tuttavia entrambi gli oggetti, secondo i detrattori, non hanno chiarito in maniera adeguata i rapporti con ciò che li circonda, ovvero la fascia degli asteroidi e quella di Kuiper. Nessuno però ha saputo chiarire con certezza cosa si voglia sostenere con questa tesi né come si potrebbero “chiarire” questi rapporti di vicinato.
Secondo alcuni astronomi qualunque pianeta, perfino la Terra, se posizionato nella fascia di Kuiper, avrebbe gli stessi problemi e non sarebbe più considerato un pianeta.
E visto che prima della fine dell’anno questa coppia potrebbe tornare nel club degli oggetti astronomici che contano, vediamo di conoscerla meglio.
CERERE
Cerere è stato scoperto il primo giorno dell’anno 1801 dall’astronomo italiano Giuseppe Piazzi mentre cercava pianeti tra le orbite di Marte e Giove. Sul momento fu immediatamente classificato come pianeta, l’ottavo di quelli conosciuti all’epoca (mancavano Nettuno e Plutone).
Tuttavia, non appena fu scoperta la fascia di asteroidi in cui risiedeva, fu immediatamente declassificato. Evidentemente, per le persone come per i pianeti, la zona dove abiti parla per te.
Inoltre nel 1802 l’astronomo William Herschel suggerì che Cerere e Pallade, così come altri oggetti più piccoli che orbitano nel sistema solare, dovevano essere chiamati asteroidi.
Al momento si pensa a moltissimi anni fa la materia più densa di Cerere si è separata da quella più leggera, creando un nucleo. Si pensa anche sia ricco di acqua, potrebbe persino avere una piccola atmosfera e dei laghi ghiacciati, come accade già sulla luna di Giove, Europa e su quella di Saturno, Encelado.
Al momento su Cerere sono stati avvistati due punti molto più luminosi del resto della superficie, ma ancora le fotocamere di Dawn non riescono ad avere un’immagine chiara. Potrebbero essere laghi, vulcani o altre formazioni che riflettono la luce in maniera differente, non resta che aspettare un ulteriore avvicinamento della sonda.

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PLUTONE
Quando Plutone è stato scoperto da Clyde Tombaugh nel 1930, molti astronomi erano certi che ci fosse un pianeta tra Nettuno e il Sole, e invece scoprirono lui. Plutone ha infatti una strana orbita che incrocia quella di Nettuno, ma in modo che impedisce ai due pianeti di scontrarsi.
I suoi problemi sono iniziati nel 1992, quando gli astronomi David Jewitt e Jane Luu scoprirono la Fascia di Kuiper, ovvero una zona ricca di materiale spaziale, asteroidi e planetoidi fatti di ghiaccio. A quel punto il dibattito scientifico ha portato dopo più di 10 anni alla sua declassificazione.
Plutone è l’ultimo pianeta inesplorato del Sistema Solare e la Fascia di Kuiper potrebbe contenere centinaia di altri mondi simili a lui. Potrebbe essere la zona più ricca di mondi del sistema solare, con una superfice totale superiore a quella di tutti gli altri pianeti.
Plutone è anche dotato di una luna più grande, Caronte e quatto lune più piccole: Notte, Hydra, Cerbero e Stige. La sua atmosfera si espande e contrae in base ai cambiamenti di calore che intercorrono durante i suoi 248 anni di orbita attorno al Sole. La superfice probabilmente composta da acqua ghiacciata, metano, nitrogeno e monossido di carbonio congelati.
La missione New Horizon della NASA nasce per rispondere ad alcune delle domande che de anni affollano gli astronomi: Di cosa è fatta la sua atmosfera? Com’è la superficie? Ha un campo magnetico? Ci sono oceani sotto il ghiaccio?
Non vediamo l’ora di sapere le risposte.