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Porsche taglia corto sulla guida autonoma: “gli iPhone stanno bene in tasca non sulla strada”

Cosimo Alfredo Pina

Quando si parla di guida autonoma i puristi del cambio automatico e del piacere delle quattro ruote non possono che storcere il naso. È questo il caso di Oliver Blume, CEO di Porsche, che si è chiaramente dichiarato a sfavore delle self-driving.

In una recente intervista rilasciata in Germania, Blume ha dichiarato come gli iPhone, riferendosi comunque a tutti i dispositivi smart, stiano bene in tasca piuttosto che sulle strade.

Porsche in effetti non ha niente contro i dispositivi Apple, anzi vi ricordiamo che la casa automobilistica di lusso avrebbe scelto proprio CarPlay, in favore di Android Auto od altro, per l’infotainment della prossima 911. Il concetto è comunque chiaro: niente guida autonoma o funzioni che riducano troppo il piacere alla guida sulle storiche sportive.

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Tuttavia è innegabile come i sistemi self-driving o di guida fortemente assistita siano sempre più il futuro degli spostamenti in auto e già altre case di lusso sono al lavoro od offrono già (leggasi Tesla) questo tipo di funzioni.

Chi apprezza uno stile di guida più “vecchio stile” potrà comunque contare su Porsche che, almeno per il momento, rimane fedele al pilota in carne ed ossa.

  • GattoMorbido

    se davanti a te ci sono 10 km di coda, che tu abbia una porsche o una panda, andrai alla stessa velocità. e in questi casi la guida autonoma sarebbe di grande aiuto.
    piuttosto inventate qualcosa per evitarle (le code).

    • a’ndre ‘ci

      iniziare con lasciare le macchine fuori dalle città..
      poi piano piano lasciarle a casa
      poi non comprarle affatto

      • Steve

        poi andare al lavoro (anche se a 30km di distanza, in altro comune/provincia) con un autobus inquinante e svegliarsi un’ora prima (e tornare a casa un’ora dopo). poi muoversi col calesse in città per portare i 10-20 kg di spesa (acqua compresa). poi trasportare anziani/handicappati/malati sulle braccia. poi muoversi per grandi tragitti solo in treno (scipoeri, ritardi, aria non funzionante ecc) e aereo (come sopra). poi non muoversi più. poi finiamola con gli esseri umani.

        • a’ndre ‘ci

          Tu stai estremizzando un po’ troppo…
          Iniziamo con le città… Per quando si arriverà a non comprarle più si avrà una rete di trasporti ibridi tra privato e pubblico (stile minority report)… E l’acqua si avrà in altri modi.
          Ma questo fra 20 anni. Iniziamo da quello che si può fare agilmente oggi.

          • Steve

            sì certo e poi ci sono le marmotte che fanno la cioccolata