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Primo incidente mortale per la Tesla Model S

Lorenzo Fantoni

Elon Musk da oggi non può più dire che nessuno è mai morto in un’auto Tesla, ma difficilmente qualcuno potrà incolpare l’auto elettrica più famosa di sempre per questa tragedia.

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All’inizio del mese il 26enne Joshua Slot era riuscito a fuggire con una Tesla Model S da un centro assistenza Tesla di Los Angeles, ma la polizia aveva facilmente individuato il veicolo e aveva iniziato l’inseguimento. Durante l’inseguimento la polizia era stata coinvolta in un incidente, e non aveva potuto continuare a seguire Slot, che però non aveva smesso di viaggiare a più di 100 km/h nel traffico cittadino.

Purtroppo non dopo poco l’auto ha avuto una collisione che ha coinvolto altre tre vetture e un paio di lampioni, terminando la propria corsa con un impatto che l’ha divisa a metà, lanciando Slot fuori dall’abitacolo. La parte frontale ha preso fuoco in mezzo alla strada, mentre quella posteriore ha continuato il proprio volo, finendo incastrata nell’edificio della locale comunità ebraica.

Cinque persone sono rimaste coinvolte nell’incidente, ma sono già state dimesse dall’ospedale. Slot era ancora vivo dopo l’impatto e per qualche minuto è stato rianimato nel tragitto verso l’ospedale, forse grazie anche agli standard di sicurezza della Model S che sono da sempre molto alti, anche se la compagnia ha dichiarato che nei prossimi modelli verrà aggiunto anche uno scudo al titanio nella parte posteriore, per ridurre al minimo il rischio di venir coinvolti da un eventuale incendio delle batterie.